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Sistemi di Gestione della Sicurezza e della Salute sul Lavoro

Oggigiorno, la necessità di gestire la salute e la sicurezza sul lavoro con un approccio proattivo finalizzato alla prevenzione e al controllo dei rischi è ormai una consapevolezza. Appare chiaro come la gestione della salute e della sicurezza sul lavoro, affinché possa fungere da volano per la competitività aziendale, non possa più limitarsi al mero rispetto dei requisiti cogenti in materia, ma debba apportare effettivi e continui miglioramenti dei livelli di sicurezza. Tale approccio deve essere necessariamente ricercato nell’ambito di un sistema integrato di gestione aziendale, nel quale l’attuazione della politica di prevenzione degli infortuni deve rappresentare una priorità strategica di intervento. Tra gli standard e linee guida (nazionali ed internazionali), attualmente disponibili a supporto delle organizzazioni per la definizione di un Sistema di Gestione della Salute e della Sicurezza sul Lavoro, quello maggiormente riconosciuto a livello internazionale è il Bs Ohsas 18001:2007. Per quanto riguarda il contesto nazionale, risultano essere efficacemente utilizzabili anche le Linee Guida Uni-Inail, non costituendo comunque uno schema certificabile. Attraverso l’attuazione di un Sistema di Gestione della Sicurezza aziendale secondo i requisiti della norma Ohsas 18001:2007 o delle Linee Guida Uni-Inail l’organizzazione è in grado di: – Minimizzare e tenere sotto controllo i rischi per i lavoratori (dipendenti ed appaltatori); – Garantire l’ottemperanza della legge; – Ridurre gli infortuni sul lavoro; – Ricercare il continuo miglioramento dei livelli di sicurezza e salute sul lavoro; – Promuovere la diffusione della cultura della prevenzione in azienda; – Migliorare l’immagine dell’azienda; – Ridurre i costi di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro, mantenendo l’efficienza dei processi produttivi e preservando il valore aziendale; – Migliorare il rapporto con la Pubblica amministrazione e con gli enti preposti al controllo.

 

Marcatura CE degli Infissi

Dal 01 febbraio 2010, con l’entrata in vigore della norma Uni En14351-1, tutti i produttori di porte e finestre esterne e pedonali dovranno rispondere agli adempimenti richiesti dalla Direttiva, in particolare quelli definiti per il Sistema di Attestazione 3, specificato nella norma all’allegato ZA: – Effettuare le prove iniziali di tipo per i prodotti commercializzati presso laboratori specializzati (è prevista la procedura Cascading); – Predisporre un Sistema di Controllo di Produzione di Fabbrica (FPC); – Redigere e conservare la Dichiarazione di Conformità. In seguito a queste azioni il Produttore dovrà marcare CE i propri prodotti. In assenza del marchio CE i prodotti potranno essere ritirati o richiamati dal mercato. Altri infissi o prodotti similari, soggetti a marcatura CE, sono cancelli esterni, porte da garage, tende esterne, chiusure oscuranti, zanzariere. Le prescrizioni delle normative non dipendono dal materiale con cui viene prodotto l’infisso (legno, PVC, alluminio, vetro…).

 

Sistema di Gestione per la Qualità

Il Modello Iso 9001, dal momento della sua prima introduzione (anni ‘90), ha avuto grande diffusione in aziende e strutture di produzione e servizi. L’innovazione introdotta con le norme della revisione “Vision 2000” ha accelerato il fenomeno, semplificando la realizzazione e la verifica dei Sistemi di Gestione per la Qualità, aumentandone l’efficacia come strumenti gestionali applicabili a realtà aziendali di qualsiasi grandezza ed appartenenti ai più svariati settori produttivi. La Uni En Iso 9001:2008, l’edizione attualmente vigente della norma, rappresenta un’importante opportunità di valorizzazione per le aziende operanti nel mercato attuale, in cui il livello competitivo impone livelli qualitativi sempre più elevati, ottenibili tramite una gestione sistematica di tutta la filiera produttiva. I vantaggi che le aziende possono riscontrare, adottando un sistema qualità certificato Iso 9001 sono: – Vantaggio competitivo; – Miglioramento delle prestazioni aziendali e gestione del rischio aziendale; – Miglioramento della reputazione del marchio e rimozione delle barriere commerciali; – Risparmio di denaro; – Semplificazione delle operazioni e riduzione degli sprechi; – Miglioramento della comunicazione interna; – Aumento della soddisfazione dei clienti.

 

 

Sistema di Gestione del Processo di Saldatura

 

Le norme della serie Uni En Iso 3834 – “Requisiti di qualità per la saldatura per fusione dei materiali metallici” costituiscono il riferimento internazionale per la certificazione di sistemi di gestione specificamente orientati al processo saldatura. In alcuni settori (direttiva Cpd per serbatoi in pressione, Norme Tecniche Costruzioni – Dm 14.01.08 per acciai saldati, e altri) la certificazione del sistema da parte di un ente di terza parte, è un obbligo. In ogni caso tali norme di processo sono trasversali e autosufficienti, applicabili a tutti i costruttori di prodotti saldati e costituiscono un riferimento normativo autonomo perfettamente integrabile alla norma Uni En Iso 9001. L’obiettivo principale della certificazione secondo Uni En Iso 3834 è di assicurare la competenza dell’azienda e l’applicazione di un adeguato controllo del processo speciale saldatura, finalizzato a garantire ai clienti la conformità dei prodotti realizzati ai requisiti di qualità prescritti.

 

Centri di Trasformazione Carpenteria

Dal 01 luglio 2009, con l’entrata in vigore del D.M. 14.01.08, tutti i centri di trasformazione ( centri di produzione di lamiere grecate, e profilati formati a freddo, centri di prelavorazione di componenti strutturali, le officine di produzione di carpenterie metalliche, le officine di produzione di elementi strutturali di serie e le officine per la produzione di bulloni e chiodi) devono: – Certificare il proprio Sistema Qualità secondo la norma Uni En Iso 9001; – Effettuare controlli (anche presso Laboratori di cui all’art. 59 del Dpr 380/01) atti a garantire la permanenza delle caratteristiche meccaniche e geometriche del materiale originario; – Nominare un Direttore Tecnico di Stabilimento, che opererà secondo il disposto dell’art. 64, comma 3, del Dpr 380/01; – Qualificare i processi di lavorazione (saldature, piegature, etc…); – Dichiarare al Servizio Tecnico Centrale la loro attività per ottenere l’attestazione dallo stesso. Una volta concluso l’iter, il centro verrà inserito nell’elenco ministeriale “Centri Carpenteria”.

 

Centri di Trasformazione Acciaio per C.A.

Dal 01 luglio 2009, con l’entrata in vigore del D.M. 14.01.08, tutti i centri di trasformazione ( impianti esterni al cantiere e/o alla fabbrica che ricevono dal produttore di acciaio elementi base come barre, rotoli, reti, etc… e confezionano elementi saldati e/o presagomati come staffe, ferri piegati o preassemblati come gabbie di armatura, pronti per la messa in opera) devono: – Certificare il proprio Sistema Qualità secondo la norma Uni En Iso 9001; – Effettuare controlli (anche presso Laboratori di cui all’art. 59 del Dpr 380/01) atti a garantire la permanenza delle caratteristiche meccaniche e geometriche del materiale originario; – Qualificare i processi di lavorazione (saldature, piegature, raddrizzature, etc…); – Nominare un Direttore Tecnico di Stabilimento, che opererà secondo il disposto dell’art.64, comma 3, del Dpr 380/01; – Dichiarare al Servizio Tecnico Centrale la loro attività per ottenere l’attestazione dallo stesso. Una volta concluso l’iter, il centro verrà inserito nell’elenco ministeriale “Centri di presagomatura C.A”.

 

Normativa Legno Strutturale

Dal 01 luglio 2009, con l’entrata in vigore del D.M. 14.01.08, tutti i produttori di legno strutturale (massiccio, bilama, trilama, lamellare, pareti, etc…) e tutti i trasformatori (coloro che in laboratorio o in cantiere modificano, sagomano, riducono, incastrano, uniscono elementi strutturali forniti da terzi) devono: – Accompagnare le forniture con un manuale contenente le specifiche tecniche della posa in opera; – Qualora sia disponibile una norma armonizzata (per esempio Uni En 14081 per il legno massiccio, Uni En 385 e Uni En 387 per il legno massiccio con giunti a dita, UN EN 14080 per il legno lamellare incollato) o Linee Guida Etag, provvedere a marcare CE i propri prodotti secondo il sistema di attestazione indicato dalle norme; – Qualora non siano disponibili, né norme armonizzate, nè Linee Guida Etag, i produttori/trasformatori di legno strutturale dovranno: – Certificare il proprio Sistema Qualità secondo la norma Uni En Iso 9001; – Effettuare controlli secondo la norma Uni En 386 e marchiare i propri prodotti con marchio depositato presso il Servizio Tecnico Centrale; – Nominare un Direttore Tecnico di Stabilimento, di comprovata esperienza e dotato di abilitazione professionale, tramite apposito corso di formazione; – Dichiarare al Servizio Tecnico Centrale la loro attività per ottenere l’attestazione dallo stesso. Una volta concluso l’iter, il centro verrà inserito nell’elenco ministeriale “Qualificazione Legno”.

 

Normativa Strutture in Acciaio e Alluminio

La norma Uni En 1090 “Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio” è la norma armonizzata che: – Stabilisce a livello europeo i requisiti e le procedure di verifica della conformità del Sistema di Controllo della Produzione (Fpc factory control plan) che garantiscono la conformità del manufatto ai requisiti per le strutture in acciaio e alluminio; – Specifica i requisiti tecnici per la realizzazione delle strutture. La norma Uni En 1090 permette di certificare le strutture edilizie civili ed industriali in acciaio ed alluminio tramite un sistema che permette di assicurare la disponibilità di personale tecnicamente qualificato e di disporre attrezzature tecnicamente adeguate. Il produttore di strutture in acciaio ed alluminio o di sue parti è responsabile per il proprio processo di realizzazione, dalla progettazione all’impiego di materiali qualificato all’origine, fino all’installazione della struttura finita. Esso deve documentare e dimostrare attraverso sistemi di controllo che rispetta le prescrizioni di marcatura CE ai sensi della Direttiva Cpd 89/106/CE impiegando personale qualificato ed adeguate attrezzature tecniche. Per far ciò deve organizzare al proprio interno un Fpc (factory control plan), che sia in grado di dimostrare che tutti i requisiti contenuti nella norma En 1090 siano rispettati. Una volta organizzato internamente l’Fpc, il fabbricante dovrà affidare ad un Ente Notificato dalla Comunità Europea il controllo del proprio Fpc che emetterà un adeguato Certificato di Conformità. La certificazione Uni En 1090, oltre alle opportunità di miglioramento dei processi produttivi interni, è uno strumento che facilita la gestione degli adempimenti legali e favorisce l’approccio al mercato europeo. La certificazione del Sistema di Controllo della Produzione secondo la norma En 1090 è obbligatoria per tutti i fabbricanti di strutture civili ed industriali in acciaio ed alluminio dal 1° Luglio 2014. Senza questa certificazione sarà di fatto impossibile per le aziende immettere sul mercato strutture in acciaio o alluminio prive di marcatura CE – En 1090.

 

 

Gas Fluorurati ad Effetto Serra

Ai sensi del Dpr 27 gennaio 2012, n.43, in attuazione del Regolamento CE 842/2006 in materia di Gas fluorurati a effetto serra, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.93 del 20 aprile 2012, a partire dalla data di istituzione dell’apposito Registro (prevista entro il mese di Novembre 2012), chiunque intenda svolgere le attività sotto elencate deve: – iscriversi per via telematica, entro un termine di 60 giorni, al registro medesimo istituito presso la Camera di commercio competente. – ottenere, entro 6 mesi, il pertinente certificato rilasciato da un organismo di certificazione, a seguito del superamento di un esame teorico e pratico basato sui requisiti minimi relativi alle competenze e alle conoscenze previste negli allegati dei regolamenti (Ce) n. 303/2008, n. 304/2008, n. 305/2008 e n. 306/2008. I soggetti obbligati sono: upersone che svolgono una o più delle seguenti attività su apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore che contengono gas fluorurati ad effetto serra: – controllo delle perdite dalle applicazioni contenenti almeno 3 kg di gas fluorurati ad effetto serra e dalle applicazioni contenenti almeno 6 kg di gas fluorurati ad effetto serra dotate di sistemi ermeticamente sigillati, etichettati come tali; – recupero di gas fluorurati ad effetto serra; – installazione; – manutenzione o riparazione; upersone che svolgono una o più delle seguenti attività su impianti fissi di protezione antincendio che contengono gas fluorurati ad effetto serra: – controllo delle perdite dalle applicazioni contenenti almeno 3 kg di gas fluorurati ad effetto serra; – recupero di gas fluorurati ad effetto serra, anche per quanto riguarda gli estintori; – installazione; – manutenzione o riparazione; upersone addette al recupero di gas fluorurati ad effetto serra dai commutatori ad alta tensione; upersone addette al recupero di solventi a base di gas fluorurati ad effetto serra dalle apparecchiature che li contengono; uLe imprese che svolgono le seguenti attività: – installazione, manutenzione o riparazione di apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore contenenti gas fluorurati ad effetto serra; – installazione, manutenzione o riparazione di impianti fissi di protezione antincendio e di estintori contenenti gas fluorurati ad effetto serra; – recupero di gas fluorurati ad effetto serra dai commutatori ad alta tensione; – recupero di solventi a base di gas fluorurati ad effetto serra dalle apparecchiature che li contengono.

 

Edilizia Sostenibile – LEED e GCB Italia

“Il 40% della domanda energetica dell’Unione Europea è ascrivibile al settore edile e, in Italia, tale percentuale cresce al 45%” “I cittadini dell’Unione Europea trascorrono, in media, il 90% della loro vita all’interno di un edificio” Brevi considerazioni dalle quali risulta evidente come i soggetti operanti nel settore edilizio debbano essere gli attori principali di un mutamento ideologico fondato sul concetto chiave di sostenibilità. Sostenibilità intesa nel suo significato più ampio come concetto che si realizzi simultaneamente nelle sue tre declinazioni inscindibili: sostenibilità ambientale, sostenibilità sociale e sostenibilità economica. Leed (Leadership in Energy Environmental Design) è uno schema volontario che certifica le alte prestazioni, sotto il profilo della sostenibilità, di edifici e/o quartieri. I differenti protocolli Leed/Gbc Italia si sostanziano in ratink systems attraverso i quali viene associato ad un intervento edilizio un punteggio ottenuto sommando punti acquisiti rispondendo positivamente a requisiti prestazionali posti all’interno delle aree tematiche prese in considerazione: sostenibilità del sito, gestione delle acque, energia e atmosfera, materiali e risorse, qualità ambientale interna, innovazione nella progettazione. Certificazioni progressivamente più prestigiose corrispondono a punteggi totali conseguiti crescenti. La famiglia di protocolli Leed/Gbc Italia va a coprire l’intera gamma di possibili interventi edilizi, sia per quanto riguarda le nuove realizzazioni così come gli interventi sul patrimonio esistente. Benefici per l’acquirente: – Spazi più sani dove vivere o lavorare, i quali contribuiscono ad una maggiore produttività, salute, confort e sicurezza per i suoi occupanti; – Costi di gestione in esercizio notevolmente inferiori che rendono nettamente positivo il bilancio benefici – costi. Benefici per il costruttore: – Certificare un edificio Leed equivale a comunicare ai potenziali clienti ed alla collettività intera che l’immobile costruito o ristrutturato risponde a rigorosi standard, certificati da una parte terza indipendente; – Facilitazioni nell’accesso a canali di finanziamento specifici; – Aumento del valore intrinseco dell’edificio con corrispettivo aumento del valore di mercato. Lo Studio Bussolari è in grado di offrire consulenza a 360° ai soggetti (progettisti, costruttori, associazioni di categoria, agenzie immobiliari, consumatori) che intendano approfondire le tematiche connesse alla sostenibilità applicata al settore edilizio.