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Sistema di Gestione Ambientale

I Sistemi di Gestione Ambientale (UNI EN ISO 14001:2004 e Regolamento Emas III) permettono di identificare gli aspetti ambientali connessi alle attività delle aziende e di controllarli sia dal punto di vista amministrativo che operativo, in un’ottica di sostenibilità economica. I vantaggi che le aziende possono riscontrare, adottando un sistema di gestione ambientale sono: – Vantaggi economici ed amministrativi (Ottimizzazione delle risorse, riduzione degli sprechi, riduzione dei consumi, riduzione dei costi energetici, riduzione dei costi di gestione dei rifiuti, riduzione dei costi assicurativi, accesso a finanziamenti, agevolazioni per autorizzazioni, concessioni e permessi, riduzione degli incidenti e delle relative conseguenze amministrative civili e penali); – Vantaggi strategici (trasformazione di vincoli ambientali in vantaggi competitivi, orientamento dell’azienda all’ambiente, miglioramento dell’immagine dell’Azienda e del marchio, conquista di nuove quote di mercato, aumento di valore dell’Azienda e facilitazione della comunicazione con le parti interessate); – Vantaggi etici (contribuire allo sviluppo sostenibile, aumentare l’attenzione all’ecologia, sviluppare una responsabilità ambientale, prevenire e controllare gli effetti ambientali delle attività). I Sistemi di gestione Ambientale rappresentano anche uno strumento ideale per garantire il controllo della conformità legislativa, al fine di evitare sanzioni amministrative, civili e penali, sempre più frequenti (D.Lgs. 231/2001).

 

Sistemi di Gestione Qualità dei Rottami Metallici

Dal 9 ottobre 2011 trovano applicazione le disposizioni del Regolamento (UE) n. 333/2011 recante i criteri che determinano quando alcuni tipi di rottami metallici cessano di essere considerati rifiuti ai sensi della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio. Il Regolamento (UE) n. 333/2011 stabilisce i criteri in materia di gestione e trattamento dei rottami di ferro, acciaio, alluminio e leghe di alluminio affinché tali rottami possano non essere più considerati rifiuti ma essere recuperati e riutilizzati: – I rottami di ferro e acciaio recuperati possono essere utilizzati dalle acciaierie e fonderie; – I rottami di alluminio e leghe di alluminio recuperati potranno essere utilizzati nei processi di raffinazione e rifusione. Il Regolamento (UE) n. 333/2011 interessa tutte le aziende caratterizzate da processi produttivi in cui si originano rifiuti costituiti da rottami metallici di ferro, acciaio, alluminio e leghe di alluminio (e non solo le aziende che si occupano specificatamente di recupero di rottami metallici), offrendogli la possibilità di recuperarli e riqualificarli come materia prima seconda da cui poter trarre profitto in termini di riutilizzo o vendita. Lo Studio Bussolari, potendo vantare un’esperienza più che decennale nella implementazione di sistemi di gestione, si propone come partner ideale per supportare le Aziende nell’applicazione delle disposizioni previste dal Regolamento (UE) n. 333/2011 in quanto il quadro prescrittivo configurato consiste nell’adozione di un Sistema di Gestione della Qualità del processo di gestione e trattamento dei rifiuti metallici sottoposto ad una valutazione di conformità triennale da parte di un Organismo di Certificazione Accreditato o di un Verificatore ambientale.

 

Sicurezza Alimentare nella GDO

La GDO (Grande Distribuzione Organizzata), a fronte delle sempre maggiori richieste di garanzie circa la qualità e la sicurezza alimentare da parte dei Consumatori e delle Autorità dovute allo sviluppo di catene di forniture e reti distributive sempre più complesse, ha elaborato degli standard igienico-qualitativi internazionali richiedendone l’applicazione ai propri fornitori. L’adozione di tali standard permette ai fornitori, ai trasportatori e ai produttori di materie prime, di monitorare e controllare i processi realizzativi e la conformità ai requisiti igienici lungo tutta la catena di fornitura garantendo la sicurezza degli alimenti e una efficace ed efficiente gestione delle emergenze. Gli standard igienico- qualitativi richiesti nell’ambito della Grande Distribuzione Organizzata rappresentano importantissimi strumenti per poter usufruire delle opportunità offerte dal mercato internazionale. In particolare la Grande Distribuzione Organizzata Europea si è fatta promotrice di due standard internazionali: – Gsfs (BRC – British Retail Consortium), per quanto riguarda il mercato anglosassone; – Ifs (International Food Standard), per quanto riguarda il mercato tedesco, francese ed italiano. Gli standards Gsfs (Brc) ed Ifs, nelle loro edizioni più recenti risultano essere fra loro allineati per molti aspetti, rendendo piuttosto agevole l’ottenimento di entrambe le attestazioni da parte degli Organismi di certificazioni.

 

Sicurezza Alimentare

La Sicurezza Alimentare è un aspetto fondamentale per qualsiasi organizzazione facente parte della filiera agroalimentare, in quanto la garanzia di fornire un prodotto sicuro al consumatore finale è data dal contributo di ogni singolo anello della catena. Attualmente la regolamentazione della sicurezza alimentare è oggetto di numerose disposizioni normative, cogenti e volontarie, che interessano sia aspetti amministrativi che operativi. Pertanto non è sempre facile districarsi fra tale normativa e risulta difficoltoso capirne l’applicabilità, i vantaggi che l’organizzazione può trarne e le ripercussioni operative. Lo Studio Bussolari mette a disposizione delle Aziende agroalimentari competenze specifiche proponendosi come partner ideale per affrontare la normativa applicabile al settore e tramutarla in principi operativi: – Fondamenti di base sulla normativa applicabile, cogente e volontaria: – Manuale di autocontrollo; – Criteri di valutazione dei rischi e dei pericoli; – Gestione dei punti critici di controllo; – Tracciabilità nella filiera agroalimentare; – Standard igienico-qualitativi volontari. – Gestione della catena alimentare, qualità degli alimenti, focus sull’aspetto igienico-sanitario degli alimenti e sulla sicurezza del consumatore: – Nozioni di microbiologia applicata agli alimenti; – Curva di crescita batterica; – Fattori di crescita; – Modalità di prevenzione ed eliminazione batterica; – Principali batteri patogeni; – Cause pricipali di contaminazione; – Aspetti generali sull’igiene del personale e della produzione dell’alimento; – Etichettatura; – Allergeni; – Ogm.

 

Rintracciabilità nella Filiera Agroalimentare

La rintracciabilità alimentare risulta essere un vincolo per le organizzazioni operanti nella filiera agroalimentare data l’internazionalizzazione dei mercati e la conseguente introduzione di nuovi pericoli nel settore. L’implementazione di un Sistema di Rintracciabilità contiene implicitamente due rassicuranti messaggi per il consumatore: 1) Il prodotto non ha misteri relativi alla sua formazione e composizione; 2) Chi ha fatto il prodotto, se ne assume tutte le responsabilità in caso di problemi. Si può affermare che tra tutti gli strumenti di garanzia e di certificazione, la tracciabilità alimentare è quello che probabilmente può contribuire maggiormente a costruire un rapporto di fiducia con il consumatore. La Norma Uni En Iso 22005:2008 “Rintracciabilità delle filiere agroalimentari – Principi e requisiti di base della progettazione di sistemi e attuazione”, permette alle aziende di seguire il percorso dei materiali, identificare la documentazione necessaria in ogni fase di produzione, garantire il coordinamento e le informazioni tra gli addetti ai lavori mediante un sistema di rintracciabilità verificabile, attuato ed orientato, in cui siano stati predisposti un piano di tracciabilità, obiettivi e responsabilità. Dal punto di vista più strettamente gestionale ed operativo l’attuazione di un Sistema di Rintracciabilità conforme alla norma Uni En Iso 22005:2008 permette: – La neutralizzazione dei rischi e/o delle non conformità individuate nel prodotto, isolando la filiera (e solo quella) delle aziende che hanno contribuito alla sua produzione; – Di garantire la qualità e l’igiene del prodotto, prevedendo che tutti gli elementi utili vengano inequivocabilmente collegati ai flussi di materia come ad una struttura documentale. Un Sistema di Rintracciabilità, conforme alla norma Uni En Iso 22005:2008, si configura come un’utile strumento gestionale per un’organizzazione operante nell’ambito della filiera alimentare al fine del raggiungimento di obiettivi strategici (conquista della fiducia del consumatore), ed obiettivi operativi (facilitazione della gestione delle emergenze e miglioramento del controllo e della gestione dei sistemi produttivi).

 

Sistema di Gestione Sicurezza Alimentare

L’applicazione di un Sistema di Gestione per la Sicurezza Alimentare offre alle aziende del settore agroalimentare la possibilità di dimostrare ai propri clienti ed alle altri parti interessate la propria capacità nell’identificare e controllare sia i pericoli per il consumatore che i risvolti che gli stessi determinano nella sicurezza alimentare. L’adozione di un Sistema di Gestione per la Sicurezza Alimentare risulta dunque fondamentale per comunicare alle parti interessate il messaggio che le proprie attività lavorative sono pianificate e gestite nella consapevolezza che la sicurezza alimentare è un requisito imprescindibile. La norma Uni En Iso 22000:2005 “Sistemi di gestione per la sicurezza alimentare – Requisiti per qualsiasi organizzazione nella filiera alimentare”, oltre che essere stata elaborata in modo da renderla perfettamente integrabile con le norme Uni En Iso 9001 e Uni En Iso 14001, risulta essere allineata con la normativa cogente applicabile al settore agroalimentare, sia a livello europeo che nazionale. L’applicazione di un Sistema di Gestione per la Sicurezza Alimentare conforme alla Uni En Iso 22000:2005 è riservata a tutti gli attori della filiera alimentare, dai produttori di mangimi agli agricoltori ed allevatori (Produzioni primarie), dai produttori industriali ai punti vendita, dai trasportatori ai soggetti che gestiscono lo stoccaggio. Inoltre l’applicabilità si estende ai produttori di linee di produzione, di macchinari per la trasformazione alimentare, di materiali di imballaggio, di additivi alimentari e di prodotti per la pulizia e la sanificazione.