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Rintracciabilità nella Filiera Agroalimentare

La rintracciabilità alimentare risulta essere un vincolo per le organizzazioni operanti nella filiera agroalimentare data l’internazionalizzazione dei mercati e la conseguente introduzione di nuovi pericoli nel settore. L’implementazione di un Sistema di Rintracciabilità contiene implicitamente due rassicuranti messaggi per il consumatore: 1) Il prodotto non ha misteri relativi alla sua formazione e composizione; 2) Chi ha fatto il prodotto, se ne assume tutte le responsabilità in caso di problemi. Si può affermare che tra tutti gli strumenti di garanzia e di certificazione, la tracciabilità alimentare è quello che probabilmente può contribuire maggiormente a costruire un rapporto di fiducia con il consumatore. La Norma Uni En Iso 22005:2008 “Rintracciabilità delle filiere agroalimentari – Principi e requisiti di base della progettazione di sistemi e attuazione”, permette alle aziende di seguire il percorso dei materiali, identificare la documentazione necessaria in ogni fase di produzione, garantire il coordinamento e le informazioni tra gli addetti ai lavori mediante un sistema di rintracciabilità verificabile, attuato ed orientato, in cui siano stati predisposti un piano di tracciabilità, obiettivi e responsabilità. Dal punto di vista più strettamente gestionale ed operativo l’attuazione di un Sistema di Rintracciabilità conforme alla norma Uni En Iso 22005:2008 permette: – La neutralizzazione dei rischi e/o delle non conformità individuate nel prodotto, isolando la filiera (e solo quella) delle aziende che hanno contribuito alla sua produzione; – Di garantire la qualità e l’igiene del prodotto, prevedendo che tutti gli elementi utili vengano inequivocabilmente collegati ai flussi di materia come ad una struttura documentale. Un Sistema di Rintracciabilità, conforme alla norma Uni En Iso 22005:2008, si configura come un’utile strumento gestionale per un’organizzazione operante nell’ambito della filiera alimentare al fine del raggiungimento di obiettivi strategici (conquista della fiducia del consumatore), ed obiettivi operativi (facilitazione della gestione delle emergenze e miglioramento del controllo e della gestione dei sistemi produttivi).

 

Sistema di Gestione Sicurezza Alimentare

L’applicazione di un Sistema di Gestione per la Sicurezza Alimentare offre alle aziende del settore agroalimentare la possibilità di dimostrare ai propri clienti ed alle altri parti interessate la propria capacità nell’identificare e controllare sia i pericoli per il consumatore che i risvolti che gli stessi determinano nella sicurezza alimentare. L’adozione di un Sistema di Gestione per la Sicurezza Alimentare risulta dunque fondamentale per comunicare alle parti interessate il messaggio che le proprie attività lavorative sono pianificate e gestite nella consapevolezza che la sicurezza alimentare è un requisito imprescindibile. La norma Uni En Iso 22000:2005 “Sistemi di gestione per la sicurezza alimentare – Requisiti per qualsiasi organizzazione nella filiera alimentare”, oltre che essere stata elaborata in modo da renderla perfettamente integrabile con le norme Uni En Iso 9001 e Uni En Iso 14001, risulta essere allineata con la normativa cogente applicabile al settore agroalimentare, sia a livello europeo che nazionale. L’applicazione di un Sistema di Gestione per la Sicurezza Alimentare conforme alla Uni En Iso 22000:2005 è riservata a tutti gli attori della filiera alimentare, dai produttori di mangimi agli agricoltori ed allevatori (Produzioni primarie), dai produttori industriali ai punti vendita, dai trasportatori ai soggetti che gestiscono lo stoccaggio. Inoltre l’applicabilità si estende ai produttori di linee di produzione, di macchinari per la trasformazione alimentare, di materiali di imballaggio, di additivi alimentari e di prodotti per la pulizia e la sanificazione.