A fine 2023, la ISO (International Organization for Standardization) ha iniziato il percorso di revisione della norma “ISO 14001:2015 Sistemi di gestione ambientale – Requisiti e guida per l’uso”. Attualmente la nuova edizione della norma è disponibile come Draft International Standard (DIS), per Ottobre 2025 è atteso il FinalDraft International Standard (FDIS) e la pubblicazione definitiva è prevista per inizio 2026.
Al netto dei dettagli che saranno definiti con l’emissione della nuova edizione della norma ISO 14001 nella sua forma definitiva, possono comunque essere identificati i principali orientamenti seguiti dalla ISO (International Organization for Standardization):
Inclusione del rifermento specifico al cambiamento climatico e di altri riferimenti specifici relativi ad altre tematiche ambientali (Uso delle risorse naturali, livelli di inquinamento e biodiversità);
Maggior dettaglio nell’esemplificazione delle parti interessate da considerare;
Rivisitazione delle clausole relative ai rischi, alle opportunità ed alle azioni per affrontare rischi e opportunità;
Maggior dettaglio nella spiegazione del concetto di prospettiva del ciclo di vita;
Gestione dei cambiamenti rilevanti per il sistema di gestione ambientale maggiormente strutturata;
Rafforzamento dei controlli operativi, passando dal controllo dei “processi esternalizzati” al controllo dei “processi, prodotti e servizi forniti esternamente”;
Miglioramento delle linee guida riportate nell’Allegato A della norma;
Maggior allineamento della struttura della norma alla “Harmonized Structure” della
Le modifiche introdotte dalla nuova edizione della norma ISO 14001, almeno in base al Draft International Standard (DIS) disponibile, sembrerebbero non stravolgere la struttura ed i contenuti della norma UNI EN ISO 14001:2015 ma migliorarne la chiarezza e l’allineamento con le altre norme ISO relative ai sistemi di gestione.
Dopo la pubblicazione definitiva della nuova edizione della norma ISO 14001, sarà previsto un periodo di transazione in cui le aziende dovranno allinearsi alle modifiche introdotte dalla nuova norma. Tipicamente, per l’adeguamento alle revisioni delle norme ISO è concesso alle organizzazioni un periodo di tre anni, ma, al momento, non è stato ancora precisato.
Per prepararsi adeguatamente all’entrata in vigore della nuova edizione della norma ISO 14001, le organizzazioni dovranno intraprendere specifiche azioni finalizzate a:
analizzare il proprio Sistema di gestione ambientale al fine di identificare le mancanze (Gap Analisys) su cui definire un piano di azione mirato all’aggiornamento del Sistema di gestione ambientale stesso;
formare in maniera specifica il personale coinvolto nella progettazione, implementazione, attuazione e miglioramento del Sistema di gestione ambientale, in base alle varie funzioni aziendali.
Lo Studio Bussolari, sin da ora, è in grado di supportare le Aziende nel percorso di adeguamento del proprio SGA verso il soddisfacimento dei nuovi requisiti della norma. Inoltre, potrà anche fornire supporto per l’implementazione del SGA alle Aziende che ne abbiamo maturato l’esigenza / interesse.
Ad inizio 2024, la ISO (International Organization for Standardization) ha iniziato il percorso di revisione della norma “ISO 9001:2015 Sistemi di gestione per la qualità – Requisiti”, il cui termine, sebbene annunciato per il 2025, è plausibile aspettarselo nel 2026.
Ad oggi, la nuova edizione della norma ISO 9001 è disponibile come Committee Draft 2, cioè una fase intermedia dell’iter di emissione per arrivare alla norma definitiva, comunque cruciale in quanto la fase successiva consiste del Draft International Standard, cioè la bozza finale della norma prima della sue emissione definitiva.
Al netto dei dettagli che saranno definiti con l’emissione della nuova edizione norma ISO 9001 nella sua forma definitiva, possono comunque essere identificati i principali orientamenti seguiti dalla ISO (International Organization for Standardization) nell’aggiornamento della norma:
perfezionamento delle definizioni;
enfasi al tema della “cultura della qualità” e dell’ “etica aziendale”;
chiari riferimenti alla sostenibilità, all’innovazione ed alla digitalizzazione dei processi;
chiara distinzione fra rischi e opportunità;
introduzione del concetto di “opportunity based thinking”;
approccio maggiormente strutturato per la gestione dei rischi e delle opportunità;
richiami specifici al concetto di “resilienza” ed alla continuità operativa;
presa in carico del lavoro da remoto ed ibrido, e gestione delle relative infrastrutture;
maggiori riferimenti a linee guida applicative, più chiare ed accessibili.
Per prepararsi adeguatamente all’entrata in vigore della nuova edizione della norma ISO 9001, le organizzazioni dovranno intraprendere specifiche azioni finalizzate a:
analizzare il proprio Sistema di gestione per la qualità al fine di identificare le mancanze (gap analysis) su cui definire un piano di azione mirato all’aggiornamento del Sistema di gestione per la qualità stesso;
formare in maniera specifica il personale coinvolto nella progettazione, implementazione, attuazione e miglioramento del Sistema di gestione per la qualità, in base alle varie funzioni aziendali.
A febbraio 2024, la ISOInternational Organization for Standardization ha pubblicato i seguenti tre documenti:
ISO 9001:2015/Amd 1:2024 Quality management systems – Requirements. Amendment 1: Climate action changes.
ISO 14001:2015/Amd 1:2024 Environmental management systems – Requirements with guidance for use. Amendment 1: Climate action changes.
ISO 45001:2018/Amd 1:2024 Occupational health and safety management systems – Requirements with guidance for use. Amendment 1: Climate action changes.
Tali documenti modificano le tre norme certificabili relative ai sistemi di gestione per la qualità (ISO 9001:2015), ambientali (ISO 14001:2025) e per la salute e la sicurezza sul lavoro (ISO 45001:2018), andando ad integrare i requisiti:
1 Comprendere l’organizzazione e il suo contesto, in cui è stata aggiunta la dicitura “L’organizzazione deve determinare se il cambiamento climatico sia una questione rilevante”;
2 Comprendere le esigenze e le aspettative delle parti interessate, in cui è stata aggiunta la nota “Le parti interessate rilevanti possono avere requisiti relativi al cambiamento climatico”.
In tal modo, la ISO International Organization for Standardization (nonché la IAF International Accreditation Forum), al fine di supportare il piano d’azione associato alla Dichiarazione di Londra sul cambiamento climatico, hanno introdotto l’importante tema dei cambiamenti climatici nelle principali norme relative ai sistemi di gestione, affinché tali aspetti diventino elementi sistematici della pianificazione strategico-operativa delle organizzazioni.
In particolare, le organizzazioni, in applicazione ai nuovi requisiti modificati, dovranno considerare gli aspetti relativi ai cambiamenti climatici nella:
Monitoraggio e valutazione dei fattori del contesto;
Identificazione e valutazione delle esigenze ed aspettative delle parti interessate;
Identificazione e valutazione dei rischi e delle opportunità.
Infine, in base alle valutazioni di cui sopra, le organizzazioni dovranno:
Pianificare, attuare e migliorare specificheazioni per affrontare rischi ed opportunità;
Definire specifichestrategie e politiche aziendali;
Definire specificiindicatori di monitoraggio delle prestazioni dei processi;
Definire specificiobiettivi aziendali e relativi piani di azione per il loro raggiungimento.
Pertanto, le organizzazioni sono chiamate a prendere in carico le modifiche apportate agli standard relativi ai sistemi di gestione al fine di assicurare:
la conformità dei propri sistemi di gestione agli standard presi a riferimento;
il mantenimento delle relative certificazioni.
Per completezza di informazione si segnala che anche altre norme certificabili relative a sistemi di gestione non richiamati nel presente articolo, sono state modificate in maniera analoga:
ISO 22000 Food safety management systems;
ISO 39001 Road traffic safety (RTS) management systems;
Il nuovo Regolamento Macchine è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale dell’Unione europea lo scorso giugno. Il percorso che porterà alla definitiva archiviazione della Direttiva Macchine 2006/42/CE è iniziato. I fabbricanti di macchine dunque devono allinearsi alle novità in materia di salute e sicurezza sul lavoro che il Regolamento introduce.
Gli aspetti considerati dal Regolamento Macchine sono complessi. Nei limiti di una sintesi utile per fornire le principali informazioni, di seguito si presentano gli argomenti da sapere oggi: i passaggi per la pubblicazione, la data di applicabilità, le motivazioni alla base del Regolamento ed un elenco di alcune novità sostanziali.
L’Unione Europea ha adottato il Regolamento Macchine con testo definitivo il 22 maggio 2023. Il testo definitivo è stato firmato dai Presidenti del parlamento europeo il 14 giugno 2023. La Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ha pubblicato il Regolamento il 29 giugno e quest’ultimo passaggio ha comportato la sua entrata in vigore il 19 luglio 2023.
Questo però non significa che già oggi i fabbricanti devono marcare CE le nuove macchine secondo il Regolamento Macchine. Il Regolamento ha infatti una data precisa di applicabilità prima della quale rimane l’obbligo di applicazione unicamente della Direttiva Macchine e dopo la quale invece sarà necessaria unicamente la sua applicazione. La data di applicabilità è il 20 gennaio 2027. Si tratta di una regolamento e non di una direttiva, questo significa che non è richiesto un decreto di attuazione da parte dei vari paesi. I passaggi descritti hanno cioè validità comune ed immediata per tutti i paesi.
Il rapido progresso delle nuove tecnologie degli ultimi anni ha reso incompleta l’analisi della direttiva del 2006 nella quale infatti mancano argomenti oggi diventati sostanziali. Il Regolamento Macchine comprende le tecnologie emergenti integrandole in regole nuove perché il progresso tecnologico possa avvenire in parallelo con il progresso dei requisiti di sicurezza. È dunque un passaggio normativo necessario e finalmente centrato sulla contemporaneità.
A seguire si illustrano alcune delle novità per fornire una sintetica panoramica generale sull’argomento.
L’intelligenza artificiale, il grado di apprendimento oltre che la funzione, diventa un elemento da valutare. L’autoapprendimento non deve prevaricare le condizioni di sicurezza previste. Il Regolamento rende obbligatorio un esame della conformità da parte di enti terzi per sei categorie di macchine elencate all’allegato I, parte A, che per dovere di sintesi qui non si elencano ma si invita a consultare. Tra le sei categorie per esempio si trovano i “componenti di sicurezza dotati di un comportamento integralmente o parzialmente autoevolutivo che utilizzano approcci di apprendimento automatico che garantiscono funzioni di sicurezza”.
Il Regolamento prevede la progettazione di elementi mobili che operano a contatto con l’operatore.
Il manuale d’uso e manutenzione diventa un documento da consegnare in formato digitale e non cartaceo, è l’opzione predefinita.
Oltre al fabbricante ed al mandatario, già contemplati dalla direttiva del 2006, nuovi operatori economici diventano responsabili, relativamente alla loro funzione, delle macchine di cui si occupano: l’importatore (capo II, articoli 13 e 14) ed il distributore (capo II, articoli 15 e 16).
In conclusione è consigliabile per i fabbricanti cominciare subito ad inquadrare la propria attività produttiva in considerazione del nuovo Regolamento Macchine per essere pronti nel gennaio 2027 ad affrontare i nuovi obblighi senza ritrovarsi in condizione di non conformità e di conseguenza subire ritardi nell’immissione sul mercato europeo.
Nel 2018, la ISO – International Organization for Standardization pubblicò per la prima volta una sua norma internazionale relativa alla certificazione dei sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro. Tale norma fu recepita immediatamente a livello italiano dalla UNI – Ente Italiano di Normazione, ma non a livello europeo dal CEN – Comitato Europeo di Normazione, il quale si è mosso in tale direzione solo dopo 5 anni.
Pertanto, l’attuale norma in vigore per la certificazione dei sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro è la UNI EN ISO 45001:2023 Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro – Requisiti e guida per l’uso (che rappresenta il recepimento a livello europeo della precedente norma UNI ISO 45001:2018 oramai ritirata), la quale dovrà essere obbligatoriamente adottata da tutti gli enti di normazione europei entro il 29 febbraio 2024.
Per completezza di informazione, va ricordato che nella norma UNI EN ISO 45001:2023 Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro – Requisiti e guida per l’uso è stata inserita una appendice in cui sono specificate le corrette relazioni con il quadro legislativo nazionale.
Il recepimento da parte del CEN – Comitato Europeo di Normazione della norma UNI ISO 45001:2018 relativa alla certificazione dei Sistemi di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro, sebbene non introduca alcuna modifica sostanziale o nuovi requisiti normativi, non deve essere ritenuto solamente un atto formale, ma racchiude diversi aspetti piuttosto significativi:
l’effettiva ed elevata criticità delle tematiche connesse alla salute e sicurezza che caratterizza il mondo del lavoro;
l’elevato impatto sociale degli incidenti, degli infortuni e delle malattie professionali;
l’importante ed efficace ruolo della normazione per la prevenzione degli incidenti, degli infortuni e delle malattie professionali.
Pertanto, un Sistema di gestione di per la salute e sicurezza sul lavoro rappresenta uno strumento fondamentale a disposizione delle organizzazioni per poter migliorare sia le proprie prestazioni in termini di prevenzione degli incidenti, infortuni e malattie professionali, che i rapporti con stakeholders esterni in un mercato sempre più orientato alla sostenibilità.
ACCREDIA – Ente Italiano di Accreditamento ha ritirato, a partire da settembre 2023, il Regolamento tecnico RT-05, cioè il documento che dettagliava specifiche prescrizioni per l’accreditamento degli Organismi di Certificazione operanti la valutazione e la certificazione dei sistemi di gestione per la qualità delle imprese di costruzione ed impiantisti (Settore IAF 28).
Pertanto, i certificati UNI EN ISO 9001:2015 delle imprese di costruzione ed impiantisti (Settore IAF 28), che non dovranno riportare le diciture previste dal Regolamento tecnico RT-05, saranno aggiornati alla prima modifica e/o rinnovo possibili.
Per maggiori dettagli sono consultabile le seguenti circolari ACCREDIA:
Circolare informativa DC N° 27/2023 – Collaborazione tra il database mondiale delle certificazioni accreditate www.iafcertsearch.org e ANAC – Ritiro dell’RT-05 ACCREDIA e dei relativi riconoscimenti per il settore IAF 28 norma ISO 9001 [2023-05-29];
Circolare informativa DC N° 37/2023 – Aggiornamento informativo su questioni varie di carattere operativo [2023-07-25].
Bertan Srl opera nel settore della meccanica di precisione dal 1976. Da più di quarant’anni offriamo ai nostri clienti affidabilità, competenza e precisione grazie ad un moderno parco macchine a controllo numerico e a personale altamente qualificato.
Siamo specializzati nelle lavorazioni medio – pesanti su disegno per conto terzi, anche con commesse di uno o più particolari e sempre garantendo la massima qualità e rispetto delle tolleranze dimensionali richieste. Inoltre, su richiesta del cliente, viene fornito il prodotto completo di trattamenti superficiali (zincatura, sabbiatura, ecc.) e trattamenti termici (tempra a induzione, cementazione, distensione, bonifica, ecc.).
Il parco macchine, l’esperienza ed il know-out aziendale ci permette di lavorare diversi materiali (Ferro, acciaio, alluminio, acciaio inox, ghisa, 39 NC, 42 CR, bronzo ed ottone).
Bertan Srl, tramite la collaborazione dello Studio Bussolari, ha implementato e mantiene attivo un Sistema di Gestione per la Qualità conforme alla norma UNI EN ISO 9001:2015, ottenendone la certificazione da parte di un organismo terzo accreditato, per le attività di lavorazioni meccaniche di precisione su specifica del cliente.
Delta Plast opera dal 1985 nel settore dello stampaggio ad iniezione di materie plastiche conto terzi con un preciso obbiettivo: essere un sicuro punto di riferimento per le aziende che cercano un partner affidabile nella realizzazione di componenti tecnici di qualità. Il know-out acquisito nello stampaggio delle materie plastiche permette di offrire soluzioni personalizzate a clienti di differenti settori industriali.
Dal 1989, la Delta Plast si è specializzata nella produzione di paraspruzzi per autocarro e pedane per autovetture, potendo fornire oggi una vastissima gamma di misure e tipologie di paraspruzzi e No-Spray-Flap (conformi alle pertinenti direttive europee).
Dal 2000, la Delta Plast si è specializzata nella produzione di scatole di derivazione in polietilene per impiantistica elettrica civile ed industriale.
Grazie all’esperienza ed agli investimenti, oggi Delta Plast è un punto di riferimento nel settore dello stampaggio ad iniezione di materie plastiche potendo seguire il cliente in tutte le fasi del processo produttivo:
dalla progettazione alla realizzazione dello stampo;
alla produzione ed alla industrializzazione del prodotto.
Delta Palst, tramite la collaborazione dello Studio Bussolari, ha implementato e mantiene attivo un Sistema di Gestione per la Qualità conforme alla norma UNI EN ISO 9001:2015, ottenendone la certificazione da parte di un organismo terzo accreditato, per le attività di:
Progettazione e stampaggio ad iniezione di accessori in plastica per veicoli industriali e non;
Stampaggio ad iniezione di articoli in plastica su specifica del cliente.
LSG Snc nasce nel 1969 come una realtà familiare ed artigiana operando dapprima nel settore della carpenteria poi nel settore delle macchine agricole.
A partire dagli anni 2000, grazie a specifici ed importanti investimenti, LSG Snc è diventata una realtà industriale affermata nel settore della progettazione e costruzione di attrezzature per lo stampaggio della lamiera, cioè la principale attività aziendale ad oggi.
LSG Snc, potendo contare su un importante bagaglio esperienziale, elevate competenze, tecniche e macchinari all’avanguardia, è in grado di:
sviluppare il progetto dello stampo a partire dalle richieste del cliente;
realizzare una vasta gamma di tipologie di stampi (a blocco, a passo progressivo, trancianti, per imbutitura, per acciaio inox, ecc.);
gestire la prototipazione dei prodotti stampati tramite stampa 3D;
eseguire il collaudo degli stampi realizzati mediante campionature e pre-serie;
eseguire operazioni di stampaggio lamiera, gestendo gli eventuali trattamenti finali.
LSG Snc, tramite la collaborazione dello Studio Bussolari, ha implementato e mantiene attivo un Sistema di gestione per la qualità conforme alla norma UNI EN ISO 9001:2015, ottenendone la certificazione da parte di un organismo terzo accreditato, per le attività di:
Progettazione, realizzazione e manutenzione di stampi per stampaggio a freddo di lamiera;
Stampaggio a freddo di lamiere su specifica del Cliente;
Il nuovo Regolamento Macchine è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale dell’Unione europea lo scorso giugno. Il percorso che porterà alla definitiva archiviazione della Direttiva Macchine 2006/42/CE è iniziato. I fabbricanti di macchine dunque devono allinearsi alle novità in materia di salute e sicurezza sul lavoro che il Regolamento introduce.
Gli aspetti considerati dal Regolamento Macchine sono complessi. Nei limiti di una sintesi utile per fornire le principali informazioni, di seguito si presentano gli argomenti da sapere oggi: i passaggi per la pubblicazione, la data di applicabilità, le motivazioni alla base del Regolamento ed un elenco di alcune novità sostanziali.
L’Unione Europea ha adottato il Regolamento Macchine con testo definitivo il 22 maggio 2023. Il testo definitivo è stato firmato dai Presidenti del parlamento europeo il 14 giugno 2023. La Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ha pubblicato il Regolamento il 29 giugno e quest’ultimo passaggio ha comportato la sua entrata in vigore il 19 luglio 2023.
Questo però non significa che già oggi i fabbricanti devono marcare CE le nuove macchine secondo il Regolamento Macchine. Il Regolamento ha infatti una data precisa di applicabilità prima della quale rimane l’obbligo di applicazione unicamente della Direttiva Macchine e dopo la quale invece sarà necessaria unicamente la sua applicazione. La data di applicabilità è il 20 gennaio 2027. Si tratta di una regolamento e non di una direttiva, questo significa che non è richiesto un decreto di attuazione da parte dei vari paesi. I passaggi descritti hanno cioè validità comune ed immediata per tutti i paesi.
Il rapido progresso delle nuove tecnologie degli ultimi anni ha reso incompleta l’analisi della direttiva del 2006 nella quale infatti mancano argomenti oggi diventati sostanziali. Il Regolamento Macchine comprende le tecnologie emergenti integrandole in regole nuove perché il progresso tecnologico possa avvenire in parallelo con il progresso dei requisiti di sicurezza. È dunque un passaggio normativo necessario e finalmente centrato sulla contemporaneità.
A seguire si illustrano alcune delle novità per fornire una sintetica panoramica generale sull’argomento.
L’intelligenza artificiale, il grado di apprendimento oltre che la funzione, diventa un elemento da valutare. L’autoapprendimento non deve prevaricare le condizioni di sicurezza previste. Il Regolamento rende obbligatorio un esame della conformità da parte di enti terzi per sei categorie di macchine elencate all’allegato I, parte A, che per dovere di sintesi qui non si elencano ma si invita a consultare. Tra le sei categorie per esempio si trovano i “componenti di sicurezza dotati di un comportamento integralmente o parzialmente autoevolutivo che utilizzano approcci di apprendimento automatico che garantiscono funzioni di sicurezza”.
Il Regolamento prevede la progettazione di elementi mobili che operano a contatto con l’operatore.
Il manuale d’uso e manutenzione diventa un documento da consegnare in formato digitale e non cartaceo, è l’opzione predefinita.
Oltre al fabbricante ed al mandatario, già contemplati dalla direttiva del 2006, nuovi operatori economici diventano responsabili, relativamente alla loro funzione, delle macchine di cui si occupano: l’importatore (capo II, articoli 13 e 14) ed il distributore (capo II, articoli 15 e 16).
In conclusione è consigliabile per i fabbricanti cominciare subito ad inquadrare la propria attività produttiva in considerazione del nuovo Regolamento Macchine per essere pronti nel gennaio 2027 ad affrontare i nuovi obblighi senza ritrovarsi in condizione di non conformità e di conseguenza subire ritardi nell’immissione sul mercato europeo.
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