Management

Intelligenza Emotiva – Una nuova risorsa per vincere la crisi

 

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Spesso i ruoli all’interno di un’azienda richiedono di andare ben oltre la gestione tecnica e/o operativa, vengono richiesti la capacità di rappresentare all’interno o all’esterno, le linee guida, le strategie di intervento e gli obiettivi dell’impresa. Questo, tradotto sinteticamente, significa confrontarsi con ostacoli a livello logistico, concettuali o di organizzazione, con la gestione delle risorse umane, con il dover percorrere a ritmi sempre più accelerati ed incalzanti il percorso per arrivare agli obiettivi richiesti.

Cosa porta tutto questo, su un piano personale e professionale, nel tempo?

Quali competenze professionali, ma soprattutto, quali competenze interiori è utile sviluppare per far fronte a queste esigenze?

Come fare a mantenere un equilibrio interno tra aspirazioni e realizzazione, tra il bisogno di certezze e prevedibilità e la necessità di accogliere le innovazioni e il rischio, tra la vita professionale e quella privata?

Da studi condotti dal dott. Gary Kaplan (Professore di neurologia presso la New York University School of Medicine) “… Quando guardiamo l’attività nella corteccia cerebrale che presiede alle attività periferiche del pensiero, notiamo che c’è una coerenza e una sincronizzazione delle attività dei due emisferi destro e sinistro, nonché fra la parte frontale e quella posteriore del cervello… abbiamo maggiore chiarezza mentale nel fare le cose, c’è meno stress e meno tensione, siamo in grado di pensare con maggiore chiarezza e operare bene, le nostre azioni sono più funzionali…”.

Stiamo cioè “usando” la nostra Intelligenza Emotiva.

Ma cos’è l’intelligenza emotiva (IE)?
L’intelligenza emotiva è la capacità di comprendere le emozioni proprie e degli altri, utilizzare le emozioni per scelte importanti, gestire le proprie emozioni e quelle delle persone attorno a noi. Possedere questa “sensibilità” ci consente di affrontare il quotidiano in modo più efficace senza restare intrappolati nella morsa dei nostri sequestri emotivi che, il più delle volte, rischiano di farci perdere di vista la realtà. Essere emotivamente intelligenti quindi, ci aiuta a gestire al meglio la nostra vita lavorativa e privata nel rapporto con gli altri.

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Gestione del Rischio di Commissione Reati in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro

 

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Il Decreto Legislativo 231/01 ha introdotto la disciplina della responsabilità amministrativa a carico delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni (anche prive di personalità giuridica) per taluni reati commessi da persone fisiche operanti al loro interno, fra cui REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO.

Il Decreto Legislativo 231/01, in merito ai reati contemplati, compreso i reati in materia di salute e sicurezza sul lavoro, prevede l’adozione di un modello di organizzazione, gestione e controllo (MOG) idoneo a prevenirne la commissione e la cui corretta attuazione dispensa l’organizzazione dalla responsabilità della commissione di reati compiuti da persone operanti al suo interno in maniera fraudolenta rispetto a quanto previsto dal modello stesso.

In merito ai reati in materia di salute e sicurezza sul lavoro contemplati dal Decreto Legislativo 231/01, l’Articolo 30 del Decreto Legislativo 81/2008 (cioè il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro) prevede esplicitamente l’adozione e l’attuazione di un Modello di organizzazione e gestione, indicando anche come possibili opzioni a cui rifarsi per l’implementazione le Linee Guida UNI-INAIL e la norma BS OHSAS 18001:2007 relativi ai sistemi di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro.

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