Nuovo codice degli appalti 2016

Il nuovo codice degli appalti sull’approvvigionamento della Pubblica Amministrazione: organismi e laboratori accreditati, certificazione ed opportunità per le aziende.

Il 19 aprile 2016 è entrato in vigore il Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50 “Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”, cioè il nuovo codice sugli appalti pubblici, il quale prevede, in più punti, il coinvolgimento di Organismi e Laboratori accreditati quali soggetti per valutazioni di conformità finalizzate sia a qualificazioni che a verifiche della conformità dei prodotti e servizi oggetto degli appalti. È previsto che le amministrazioni aggiudicatrici possano esigere dagli operatori economici relazioni di prova o certificati rilasciati da organismi di valutazione della conformità accreditati (organismo che effettua attività di valutazione della conformità, comprese taratura, prove, ispezione e certificazione, accreditato a norma del regolamento (UE) n. 765/2008) come prova di conformità ai requisiti o ai criteri stabiliti nelle specifiche tecniche, nonché ai criteri di aggiudicazione o alle condizioni relative all’esecuzione dell’appalto.

Altro aspetto importante, ad esclusione degli appalti di servizi aventi a oggetto la redazione della progettazione e del piano di sicurezza e coordinamento e ai compiti di supporto alle attività del responsabile unico del procedimento, è la possibilità di ottenere delle riduzioni sull’importo della garanzia fideiussoria (denominata “garanzia provvisoria” pari al 2% del prezzo base indicato nel bando o nell’invito, che può poi variare dal 1% al 4%) che deve corredare l’offerta sotto forma di cauzione o di fideiussione a scelta dell’offerente. L’importo della garanzia fideiussoria, nonché del relativo eventuale rinnovo, può essere significativamente ridotto in base a precisi requisiti (riportati in maniera sintetica nella tabella sottostante).

Tabella

In merito alle riduzioni sull’importo della garanzia fideiussoria, il codice degli appalti stesso indica come possano o non possano essere cumulate. In particolare:
– Le riduzioni previste per la certificazione 9001, la registrazione EMAS, la certificazione 14001 ed il marchio di prodotto ECOLABEL, sono cumulabili;
– Le riduzioni previste di cui ai punti da 7 a 13 della tabella sopra riportata, non sono cumulabili con le precedenti.

Per completezza di informazione, segnaliamo che il nuovo codice sugli appalti pubblici mantiene gli obblighi di:
– accreditamento secondo la norma ISO/IEC 17020 (Organismi di ispezione) per poter eseguire attività di verifica della progettazione delle opere di importo superiore a € 20 milioni;
– certificazione in conformità allo standard ISO 9001(Sistemi di Gestione per la Qualità) per la partecipazione a gare di appalto per lavori di importo pari o superiore ai 150.000 euro.

Infine, significativo è il richiamo ai criteri ambientali minimi (www.minambiente.it/pagina/criteri-ambientali-minimi) dei prodotti e dei servizi oggetto dei bandi che dovranno essere contenuti nei bandi stessi, coerentemente con quanto previsto dalla Legge 28 dicembre 2015 n. 221 (Collegato ambientale alla legge di stabilità 2016).

Per la piena applicazione del nuovo codice sugli appalti pubblici, saranno fondamentali l’approvazione dei decreti ministeriali e le linee guida previste dal codice stesso.