Qualità

Intelligenza Emotiva e … QUALITÀ

“Abituatevi, educate voi stessi a fare tutto ciò che fate perfettamente, con cura e precisione; che il vostro agire non abbia niente di impreciso, non fate niente senza provarvi gusto, in modo grossolano. Ricordatevi che nell’approssimazione si può perdere tutta la vita, mentre al contrario, nel compiere con precisione e al ritmo giusto anche le cose e le questioni di secondaria importanza, si possono scoprire molti aspetti che in seguito potranno essere per voi fonte profondissima di un nuovo atto creativo.”
Pavel Florenskij (filosofo, matematico e religioso russo)

L’intelligenza emozionale è fondamentale negli ambienti di lavoro perché conoscere e gestire le proprie emozioni e quelle degli altri ci aiuta a lavorare meglio, a migliorare le performance del gruppo e a sviluppare un’Azienda di qualità.
1995: Goleman scrisse il suo famosissimo best seller sull’intelligenza emozionale. Per Goleman l’Intelligenza emotiva è: “L’abilità di riconoscere e regolare le emozioni in noi stessi e negli altri”.
Per SIXSECONDS – (vedi: http://italia.6seconds.org) l’intelligenza emotiva è il “collegamento mancante” in grado di rendere le persone dei veri changemaker.
Le skill basate scientificamente sull’intelligenza emotiva sono essenziali per il cambiamento. Queste skill sono apprendibili e predicono una maggiore efficacia, benessere, relazioni e qualità della vita.
Goleman ha avuto un indubbio merito: quello di aver contribuito a sviluppare un atteggiamento culturale più rispettoso e favorevole alle emozioni.
Fino ad alcuni decenni fa le emozioni erano culturalmente considerate materiale inutile, un elemento di debolezza, estraneo al mondo aziendale, un disturbo rispetto al funzionamento delle attività “superiori” della mente connesse all’intelletto: ben lontane, quindi, dal valore che le neuroscienze hanno riconosciuto.  Ormai si considerano le emozioni stesse come intelligenti, capaci di registrare informazioni di grande importanza, informazioni di cui è indispensabile tener conto, che è indispensabile registrare ed elaborare. In questa nuova ottica e con la considerazione che le risorse umane rappresentino il capitale “in movimento” dell’azienda, si è finalmente riconosciuto l’essenziale valore alla componente socio emotiva, componente da dover sviluppare sia per i collaboratori sia per coloro che vogliono diventare manager di successo.

L’intelligenza emotiva determina la nostra potenzialità di apprendere le capacità pratiche basate sui suoi cinque elementi:

  • Consapevolezza;
  • Padronanza di sé;
  • Motivazione;
  • Empatia;
  • Abilità nelle relazioni interpersonali.

La nostra competenza emotiva dimostra quanto, di quella potenzialità, siamo riusciti a tradurre in reali capacità pronte per essere messe in atto sul lavoro.
Ad esempio, l’abilità nel fornire assistenza ai clienti è competenza emotiva basata sull’empatia. Analogamente, la fidatezza si fonda sulla padronanza di sé, ossia sulla capacità di controllare bene i propri impulsi. Tanto l’abilità nell’assistenza ai clienti quanto la fidatezza sono competenze che possono far emergere le persone nel lavoro. Questo non significa, però, che il semplice fatto di essere dotati di intelligenza emotiva garantisca che una persona acquisirà le competenze che davvero contano sul lavoro: significa solo che si hanno le massime potenzialità per apprenderle.
Una persona, ad esempio, potrebbe essere altamente empatica, e tuttavia non aver acquisito tutte quelle capacità pratiche che si fondono sull’empatia e che permettono di offrire un servizio di assistenza ai clienti, di essere un allenatore o un mentore d’alta classe, e di dare coesione ad un team composto da persone molto diverse.

“Bisogna formare buoni manager prima di poter produrre prodotti di qualità.”
Rajeshwari Sharma (Senior research officer – Esperta di Risorse Umane)

Le capacità fondamentali dell’intelligenza emotiva sono di vitale importanza affinché gli individui riescano ad apprendere le competenze professionali necessarie per un’azienda che in questo frangente storico deve “imparare a cambiare” continuamente e non più solo adattarsi ad un cambiamento.
E se un individuo è carente nelle abilità sociali, ad esempio, non riuscirà ad persuadere o a ispirare gli altri, né ad assumersi la leadership di un team o a catalizzare il cambiamento.

“Ci occorre un nuovo modo di pensare per risolvere i problemi causati dal vecchio modo di pensare” … basta vedere il nuovo modo di pensare come un “buon rischio”. Albert Einstein

Il Rischio viene spesso visto con occhio unicamente negativo (ad esempio: rischio di mancata fatturazione, rischio finanziario, rischio legato a sanzioni da parte degli Enti di controllo, rischio legato ai reclami degli stessi clienti, ecc.) mentre il pensiero Risk based può e deve aiutare le aziende ad identificare anche quelle che sono le loro opportunità.

“E’ credenza generale che sia necessario apprendere il know-how per adottare un nuovo metodo. Tuttavia, se si desidera padroneggiarlo pienamente, occorre essere partecipi non solo del know-how, ma anche del know-why. Infatti il know-how ci insegna come comportarsi, ma non cosa fare quando si verificano problemi o variazioni, anche piccole, delle condizioni generali. Se, invece, comprendiamo il know-why, cioè perché dobbiamo agire in un certo modo, saremo in grado di superare ogni difficoltà”.
Shigeo Shingo (Coautore della filosofia giapponese del Just In Time)

 Le difficoltà si superano nel migliore dei modi quando intelligenza ed emozioni vengono armoniosamente integrate, quando cioè il conseguente approccio è quello “guidato dal rischio nei processi organizzativi”.
Solo infatti identificando e gerarchizzando i propri rischi e opportunità, in funzione del contesto e delle parti interessate, decidendo cosa è accettabile e cosa invece no, pianificando azioni rivolte ad armonizzare, eliminare o evitare tali rischi: si possono superare “ogni difficoltà”.

In conclusione:
Saper individuare un “giusto piano”, saper valutarne la fattibilità, saper come sviluppare le competenze tecniche ed emotive di ogni persona coinvolta nel cambiamento, saperne valutare i migliori passi, saper infine rendere standard la procedura significa OTTENERE UN PROCESSO DI QUALITÀ.
Avere chi guida l’azienda in questo “processo circolare” significa aver trovato il consulente “giusto”.

IMPRIMA S.r.l. – Certificazione UNI EN ISO 9001:2015

IMPRIMA S.r.l., è una Azienda del Gruppo Imprima Sistema. Il gruppo è composto da imprese che operano in totale sinergia per identificare e curare l’immagine dei prodotti e delle stesse Aziende Clienti. IMPRIMA S.r.l. offre al mercato un’esperienza pluridecennale nel settore dell’identificazione automatica, prestando da sempre una particolare attenzione alle innovazioni di prodotto, tecnologiche ed organizzative, e oggi si fregia anche del certificato di conformità alla norma UNI EN ISO 9001:2015 per il proprio Sistema di gestione per la Qualità, rilasciato da uno dei più importanti Organismi di Certificazione operanti a livello internazionale.
IMPRIMA S.r.l. ha brillantemente superato la verifica di certificazione nel mese di maggio e il 20 maggio TUV Italia S.r.l., appartenente al Gruppo TÜV SÜD, ha rilasciato il documento che rappresenta il coronamento di un percorso di affinamento dei processi aziendali, da parte del Management dell’Azienda, rispetto alle logiche più avanzate di conduzione aziendale.
Nuovi progetti, che hanno l’obiettivo l’attivazione delle visioni innovative della Direzione Generale, sono all’orizzonte ed il mercato, nel prossimo futuro, potrà contare anche sull’affidabilità dell’Azienda rispetto ad altri ambiti che conferiscono alle organizzazioni moderne la durevolezza del proprio successo.

Quadro Normativo (NQN) europeo

Il Nuovo Quadro Normativo (NQN) europeo: nuove direttive europee di prodotto (Pacchetto merci).

Il Parlamento europeo e il Consiglio, in data 9 luglio 2008, hanno messo a punto ed adottato il Nuovo Quadro Normativo (NQN) in merito alle normative europee di prodotto mediante specifici atti:
Regolamento (CE) n. 764/2008, che stabilisce procedure relative all’applicazione di determinate regole tecniche nazionali a prodotti legalmente commercializzati in un altro Stato membro e che abroga la decisione 3052/95/CE;
Regolamento (CE) n. 765/2008, che pone norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti e che abroga il regolamento (CEE) n 339/93;
Decisione 768/2008/CE relativa a un quadro comune per la commercializzazione dei prodotti e che abroga la decisione 93/465/CEE del Consiglio.

Il Nuovo Quadro Normativo, basato sui sistemi preesistenti, intende migliorare ed ammodernare le condizioni con cui è immessa nel mercato europeo una vasta gamma di prodotti a tutela delle aziende e dei consumatori, compreso le importazioni da paesi extraeuropei, mediante:
▪ Potenziamento dell’applicazione delle norme;
▪ Miglioramento della vigilanza del mercato;
▪ Aumento del grado di protezione per consumatori ed aziende.

Nello specifico, l’intento del legislatore è quello di allineare la normativa europea di prodotto alla Decisione 768/2008/CE per uniformare la commercializzazione dei prodotti nel mercato europeo e migliorarne le condizioni.

Le principali novità introdotte dal Nuovo Quadro Normativo, possono essere sintetizzate come segue:

▪ Responsabilità di importatore, fabbricante e distributore relative alla conformità dei prodotti maggiormente definite in base al proprio ruolo nella catena di fornitura;

▪ Sistema di tracciabilità di prodotto per garantire l’identificazione di importatore, fabbricante e distributore lungo tutta la catena di fornitura e facilitare l’identificazione dei soggetti che immettono sul mercato prodotti non conformi;

▪ Rafforzamento dell’importanza delle condizioni d’utilizzo ragionevolmente prevedibili quale elemento fondamentale per determinare la conformità di un prodotto ai requisiti previsti;

▪ Revisione del documento di Dichiarazione di conformità UE.

Per quanto riguarda le specifiche normative europee previste dal Nuovo Quadro Normativo, al momento:

▪ In riferimento ad alcune tipologie di prodotto, le pertinenti direttive sono state emesse e recepite:
– A Giugno 2009 emessa la Direttiva 2011/65/UE (RoHS II), recepita con il D.Lgs. 27/2014;
– A Giugno 2011 emessa la Direttiva 2009/48/UE (Sicurezza dei giocattoli), recepita con il D.Lgs. 54/2011;
– A Giugno 2013 emessa la Direttiva 2013/29/UE (Articoli pirotecnici), recepita con il D.Lgs. 01/2016;
– A Novembre 2013 emessa la Direttiva 2013/53/UE (Imbarcazioni da diporto), recepita con il D.Lgs. 5/2016;
– A Maggio 2014 emessa la Direttiva 2014/68/UE (Attrezzature a pressione), recepita con il D. Lgs. 26/2016;
– A Luglio 2014 emessa la Direttiva 2014/93/UE (Equipaggiamento marittimo), recepita con il Decreto MIT 31 Luglio 2015.

▪ A Febbraio 2014, al momento in via di recepimento, sono state emesse le seguenti direttive:
– Direttiva 2014/35/UE (Bassa Tensione) [*];
– Direttiva 2014/30/UE (Compatibilità Elettromagnetica) [*];
– Direttiva 2014/34/UE (ATEX – Atmosfere esplosive) [*];
– Direttiva 2014/33/UE(Ascensori);
– Direttiva 2014/29/UE (Recipienti semplici a pressione) [*];
– Direttiva 2014/32/UE (Strumenti di misura) [*];
– Direttiva 2014/31/UE (Strumenti per pesare non automatici) [*];
– Direttiva 2014/28/UE (Esplosivi uso civile).

▪ Ad Aprile 2014, al momento in via di recepimento, è stata emessa la Direttiva 2014/53/UE (R&TTE – Apparecchiature radio).

▪ A Marzo 2016 sono stati emessi i seguenti regolamenti europei:
– Regolamento (UE) 2016/424, relativo agli impianti a fune;
– Regolamento (UE) 2016/425, sui dispositivi di protezione individuale;
– Regolamento (UE) 2016/426, sugli apparecchi che bruciano carburanti gassosi.

▪ Al momento sono in fase di elaborazione i regolamenti europei relativi a dispositivi medici (Dispositivi medici e Dispositivi medici-diagnostici in vitro).

[*] Il Ministero dello Sviluppo Economico (Direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica), con Circolare n. 79499 del 21 marzo 2016, ha comunicato che hanno trovato applicazione dal 20/04/2016 (abrogando le precedenti) le direttive Bassa Tensione Compatibilità elettromagnetica, ATEX, Ascensori, Recipienti semplici a pressione, Strumenti di misura e Strumenti per pesare non automatici, anche a fronte dei ritardi intercorsi per il loro completo recepimento dovuti a loro volta a ritardi nella pubblicazione dei relativi decreti. Il Ministero dello Sviluppo Economico, in merito al recepimento di tali direttive, chiarisce che “sono in parte già applicate in quanto le direttive stesse, per il loro dichiarato carattere di “rifusione” di norme europee vigenti, riproducono le corrispondenti disposizioni delle analoghe precedenti direttive relative ai medesimi prodotti, già recepite nell’ordinamento interno”.

Nuovo codice degli appalti 2016

Il nuovo codice degli appalti sull’approvvigionamento della Pubblica Amministrazione: organismi e laboratori accreditati, certificazione ed opportunità per le aziende.

Il 19 aprile 2016 è entrato in vigore il Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50 “Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”, cioè il nuovo codice sugli appalti pubblici, il quale prevede, in più punti, il coinvolgimento di Organismi e Laboratori accreditati quali soggetti per valutazioni di conformità finalizzate sia a qualificazioni che a verifiche della conformità dei prodotti e servizi oggetto degli appalti. È previsto che le amministrazioni aggiudicatrici possano esigere dagli operatori economici relazioni di prova o certificati rilasciati da organismi di valutazione della conformità accreditati (organismo che effettua attività di valutazione della conformità, comprese taratura, prove, ispezione e certificazione, accreditato a norma del regolamento (UE) n. 765/2008) come prova di conformità ai requisiti o ai criteri stabiliti nelle specifiche tecniche, nonché ai criteri di aggiudicazione o alle condizioni relative all’esecuzione dell’appalto.

Altro aspetto importante, ad esclusione degli appalti di servizi aventi a oggetto la redazione della progettazione e del piano di sicurezza e coordinamento e ai compiti di supporto alle attività del responsabile unico del procedimento, è la possibilità di ottenere delle riduzioni sull’importo della garanzia fideiussoria (denominata “garanzia provvisoria” pari al 2% del prezzo base indicato nel bando o nell’invito, che può poi variare dal 1% al 4%) che deve corredare l’offerta sotto forma di cauzione o di fideiussione a scelta dell’offerente. L’importo della garanzia fideiussoria, nonché del relativo eventuale rinnovo, può essere significativamente ridotto in base a precisi requisiti (riportati in maniera sintetica nella tabella sottostante).

Tabella

In merito alle riduzioni sull’importo della garanzia fideiussoria, il codice degli appalti stesso indica come possano o non possano essere cumulate. In particolare:
– Le riduzioni previste per la certificazione 9001, la registrazione EMAS, la certificazione 14001 ed il marchio di prodotto ECOLABEL, sono cumulabili;
– Le riduzioni previste di cui ai punti da 7 a 13 della tabella sopra riportata, non sono cumulabili con le precedenti.

Per completezza di informazione, segnaliamo che il nuovo codice sugli appalti pubblici mantiene gli obblighi di:
– accreditamento secondo la norma ISO/IEC 17020 (Organismi di ispezione) per poter eseguire attività di verifica della progettazione delle opere di importo superiore a € 20 milioni;
– certificazione in conformità allo standard ISO 9001(Sistemi di Gestione per la Qualità) per la partecipazione a gare di appalto per lavori di importo pari o superiore ai 150.000 euro.

Infine, significativo è il richiamo ai criteri ambientali minimi (www.minambiente.it/pagina/criteri-ambientali-minimi) dei prodotti e dei servizi oggetto dei bandi che dovranno essere contenuti nei bandi stessi, coerentemente con quanto previsto dalla Legge 28 dicembre 2015 n. 221 (Collegato ambientale alla legge di stabilità 2016).

Per la piena applicazione del nuovo codice sugli appalti pubblici, saranno fondamentali l’approvazione dei decreti ministeriali e le linee guida previste dal codice stesso.

ISO 9001:2015: pubblicata la nuova edizione della norma internazionale per i Sistemi di Gestione per la Qualità

Il 23 settembre 2015, il giorno seguente alla pubblicazione da parte della ISO – International Organization for Standardization della versione definitiva della nuova edizione della norma relativa ai requisiti dei sistemi di gestione per la qualità, la ISO 9001:2015 Quality management systems – Requirements, la UNI – Ente Italiano di Normazione ha provveduto al relativo recepimento pubblicandone la versione italiana, la UNI EN ISO 9001:2015 Sistemi di Gestione per la Qualità – Requisiti.

Per l’applicazione della nuova normativa, è previsto un periodo di transizione di 3 anni dalla data di pubblicazione della norma UNI EN ISO 9001:2015 da parte della UNI – Ente Italiano di Normazione, in cui potranno essere rinnovate ed emesse certificazioni sia in riferimento all’edizione 2008 della norma che in rifermento all’edizione 2015.

La nuova norma UNI EN ISO 9001:2015 rappresenta una sostanziale evoluzione dei sistemi di gestione per la qualità, in quanto, con la sua emissione risulta evidente l’intento di rendere disponibile alle aziende uno strumento gestionale più concreto che, fra l’altro, dia maggiore importanza agli aspetti economici nell’applicazione dei sistemi di gestione per la qualità, e di incentivare un approccio applicativo alla gestione per la qualità più scientifico.

La nuova norma UNI EN ISO 9001:2015, rispetto alla versione precedente, apporta più di una novità, fra cui la struttura stessa della norma impostata secondo la struttura High Level Structure (HLS), cioè “struttura di alto livello” che, secondo i piani della ISO – International Organization for Standardization, dovrà accomunare tutte le norme ISO relative ai sistemi di gestione per facilitare l’adozione integrata di sistemi di gestione differenti.

Fra le principali novità della nuova norma ISO 9001:20015, deve essere sottolineato:

I sette “nuovi” principi della qualità:
– Orientamento al cliente;
– Leadership;
– Coinvolgimento del personale;
– Approccio per processi;
– Miglioramento;
– Decisioni basate su evidenze;
– Gestione delle relazioni.

Rafforzamento del ruolo della direzione, richiamata ad assumere un ruolo centrale nel Sistema di Gestione per la Qualità ed attuare la propria leadership nell’ambito di tutta la ciclicità “pianificazione (Plan), attuazione (Do), controllo (Check), riesame (Act), pianificazione (Plan)” (PDCA – Ciclo di Deming) a cui dovrà ispirarsi la struttura dei Sistemi di Gestione per la Qualità;

▪ Orientamento ad una concezione di “qualità responsabile” orientata all’ottenimento della soddisfazione del cliente considerando anche, in un’ottica di sostenibilità, la collettività e le parti interessate esterne nelle strategie gestionali aziendali;

Approccio attivo all’analisi e alla comprensione del contesto in cui opera l’Azienda, affinché ne possano essere identificati i bisogni e le aspettative (needs and expectations), nonché le relative più efficaci modalità di relazione e gestione finalizzate a preservare e migliorare il business aziendale;

Approccio attivo alla gestione dei rischi (“RISKS” Effetti potenzialmente negativi – minacce) e delle opportunità di miglioramento (“OPPORTUNITIES” Effetti potenziali positivi) connesse alle attività e prodotti aziendali, che deve concretizzarsi in concreti indirizzi organizzativi e modalità operative (Risk Based Thinking);

▪ Forte indirizzamento all’adozione di un “approccio per processi” nell’implementazione del Sistema di Gestione per la Qualità finalizzato a concepire i processi aziendali come elementi concatenati fra loro (processi “a monte” – “upstream” e processi “a valle” – “downstream”), affinché le attività aziendali siano gestite in un’ottica unitaria ed integrata, condizione necessaria per ottenere un’efficace ed efficiente gestione di tutti i processi aziendali e creare valore aziendale;

▪ Introduzione del requisito relativo alla definizione del confine del Sistema di Gestione per la Qualità, considerando aspetti interni, esterni del contesto in cui opera l’azienda e le parti interessati.

Nel complesso, l’innovazione introdotta dalla norma UNI EN ISO 9001:2015, è una minore prescrittività ed una minore richiesta di formalità documentale per dare alle aziende maggiore flessibilità organizzativa ed applicativa nell’attuazione dei processi aziendali del Sistema di Gestione per la Qualità.

L’aspetto che contraddistingue la nuova norma, è il chiaro orientamento ad un approccio concreto e prestazionale nella definizione ed implementazione dei sistemi di gestione per la qualità, il cui elemento di partenza deve essere l’individuazione dei rischi e delle opportunità di miglioramento (Risk Based Thinking) che le aziende devono gestire e da cui dipendono le modalità organizzative ed operative aziendali.

In definitiva, la norma UNI EN ISO 9001:2015 favorisce l’implementazione di Sistemi di Gestione per la Qualità specifici per ogni organizzazione in base al proprio modello di business affinché siano prevenuti (e nel caso gestiti) gli effettivi rischi d’impresa individuati ed ottenuti i miglioramenti aziendali attesi.

VINYLOOP FERRARA – Applicazione del metodo Kipling (5W1H)

Con grande piacere vogliamo condividere quanto il nostro stimato cliente Vinyloop Ferrara S.p.a. (azienda all’interno del parco industriale ex Solvay di Ferrara) ha divulgato internamente alla propria azienda dopo essere stato “accompagnato” dallo Studio Bussolari all’utilizzo del metodo delle 5W + 1H per superare delle criticità organizzative di gestione delle bonifiche e riallineamenti degli apparecchi sottoposti a manutenzione presso l’impianto di recupero del pvc.

VINYLOOP FERRARA – APPLICAZIONE DEL METODO KIPLING (5W1H) PER LE BONIFICHE DELL’IMPIANTO: PIÙ SICUREZZA E FUNZIONALITÀ
Il metodo “5W1H” viene anche chiamato metodo Kipling perché il famoso scrittore lo memorizzò nel 1902 con un breve componimento poetico (I keep six honest serving-men / (They taught me all I knew); /Their names are What and Why and When/And How and Where and Who). È un metodo di problem solving che utilizza queste domande (Cosa? Perché? Quando? Come? Dove? Chi?) per superare delle sfide.
Ruota5WNel caso di VinyLoop, la sfida era garantire la corretta esecuzione delle bonifiche dell’impianto attraverso il susseguirsi dei turni, quindi tradurre un’attività complessa in molte attività semplici condotte su più turni di lavoro, raggiungendo il massimo livello di sicurezza insieme ad un’efficienza ineccepibile, e potendo al contempo tracciare l’origine di eventuali errori. L’operatore in turno segue una scheda di “Istruzione Operativa di Bonifica” dettagliata nelle risposte alle 5 domande, e con specificazioni aggiuntive oltre al ‘come’ (precauzioni, riferimenti al manuale operativo e DPI), e appone la propria firma al completamento di ogni singola stringa operativa. Grazie all’applicazione del metodo “5W1H” che suddivide in fasi logiche le operazioni, l’operatore è maggiormente coinvolto e presente in tutti gli aspetti di ogni attività, ed è agevolato nel controllo delle proprie azioni. Inoltre diventa possibile per il turnista successivo avere un quadro esatto di cosa rimane ancora da fare per completare l’attività, o di verificare cosa è già stato fatto.
È da notare che le bonifiche sull’impianto servono a garantire la sicurezza durante le operazioni delle squadre di manutenzione; in seguito, a manutenzione eseguita, il metodo “5W1H” torna a essere utilizzato nuovamente per il riallineamento dell’impianto prima della produzione.
L’iniziativa d’introdurre questo metodo si sta rivelando una felice coniugazione di risoluzione dei problemi e agevolazione degli operatori, che così possono lavorare in modo più sicuro e funzionale.

VINYLOOP FERRARA – APPLYING THE KIPLING METHOD (5W1H) TO INERTING OF PLANT: SAFETY AND FUNCTIONALITY IMPROVED
The “Five Ws and one H” were memorialized by Rudyard Kipling in 1902 with a short poem (I keep six honest serving-men / (They taught me all I knew); / Their names are What and Why and When / And How and Where and Who), and that is why it is also known as the ‘Kipling method’. It is a problem solving technique to face and ride out of challenges through six questions (What? Why? When? Where? Who? How?).
5W_02VinyLoop Ferrara’s challenge was to correctly and safely perform inerting of plant through the succession of work shifts. The goal was the splitting of a complex activity into many simple actions to be performed by more than one operator and in different shifts, so as to reach the highest safety and efficiency level, while making it possible to trace back any faults. The operator on one shift follows an “Inerting Operation Sheet”, which is very detailed in answering the six questions, and contains additional information in the ‘how’ area (precautions, references to the operating manual and to IPDs); after having completed each single activity the operators signs the corresponding operating line. Thanks to the 5W1H method that splits into logical phases each activity, the operator gets more involved and is more participating in each and every single moment of any activity; at the same time it turns easier for the operator to check his own actions. Furthermore, it turns possible for the operator on the following shift to verify at a single glance what needs to be done and/or any missing activities to fill in the operation sheet.
It is worth mentioning that the practice of inerting is necessary to ensure safe working conditions for maintenance teams, and that after the completion of maintenance activities, the “5W1H” method is used again to realign the plant before restarting production.
The introduction of this method is giving positive results both in terms of troubleshooting and operators’ ease, as shift workers have been enabled to act in safer and more functional conditions.

Versione 2015 Norme 9001 e 14001

Per quanto riguarda la Norma ISO 9001 l’ultima bozza (Draft International Standard – DIS) ha superato l’approvazione con quasi il 90 % dei consensi, pertanto la Norma è attualmente al Final Draft Stage Internazionale (FDIS), cioè la quinta tappa del processo di approvazione (su sei fasi previsto dalla ISO).
La ISO 14001 è attualmente in fase di Draft International Standard (DIS), la quarta tappa del processo di approvazione (su sei fasi previsto dalla ISO).
Sia la ISO 9001:2015 che la ISO 14001:2015 dovrebbero essere pubblicate entro la fine del 2015.
Alle organizzazioni è concesso un periodo di transizione di tre anni dopo la pubblicazione delle nuove revisioni per migrare il proprio sistema di gestione per la qualità ed ambientale alla nuova edizione della norma.

Leggi l’articolo di approfondimento

MB S.r.l. – Ottenimento certificazione UNI EN ISO 9001:2008

MB S.r.l., società che opera nel settore della meccanica da oltre trent’anni, specializzata nella realizzazione di stampi progressivi ed affermata nel settore meccanico del piccolo e medio stampaggio di precisione a freddo, ha ottenuto la certificazione del proprio Sistema di Gestione per la Qualità in riferimento alla Norma UNI EN ISO 9001:2008.

Contatti:
MB Srl
Via dell’ Industria al n. 53
Crevalcore – Località Beni Comunali (BO)
email:info@mb-snc.it
Sito Web: www.mb-snc.it

Business Innovation Hub

Con grande soddisfazione Studio Bussolari ha partecipato alla edizione “zero” dell’evento Business Innovation Hub tenutasi il 25 settembre scorso (www.bi-hub.com).
In una fantastica cornice offerta dalla Villa Ottoboni a Padova, BIH ha creato la possibilità di relazioni fra decisori aziendali e che propone servizi innovativi per le imprese. Per lo Studio Bussolari è stata l’occasione per partecipare a interessanti convegni e workshop e di incontrare aziende con l’intento di generare nuove e duratore opportunità di business.
In particolare i contatti sono stati con:
Grafiche Leone – Linkness – MKT – Eduforma S.r.l. – Rotas – Seingim S.r.l. – Eduforma – Ai Progetti – Studio Abaco – Alpha Sistemi S.r.l.
Una giornata densa di appuntamenti e di incontri che ha dato, in maniera efficace, l’opportunità di una visione di sviluppo per lo Studio Bussolari.

Adesso attendiamo tutti la “PRIMA” edizione per il 2015!

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GEMMA S.r.l. – Ottenimento certificazione UNI EN ISO 9001:2008 ed Attestazione SOA

Gemma Srl, Società che opera nel settore dell’edilizia dal 1982, dedicandosi prevalentemente al settore residenziale, particolarmente attenta alle innovazioni tecnologiche in campo acustico ed energetico e, nel contempo, ai requisiti statici e di facile manutenzione, ha ottenuto la certificazione del proprio Sistema di Gestione per la Qualità in riferimento alla Norma UNI EN ISO 9001:2008 e l’Attestazione SOA – Categoria OG1 (Edifici civili e industriali) – Classe III bis.

Contatti:
Gemma Srl
Via Statale, 140
Sant’Agostino (FE)
email:info@gemmasrl.net
Sito Web: www.gemmasrl.net