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La sicurezza sui luoghi di lavoro e la certificazione

Dal recente studio “La sicurezza sui luoghi di lavoro e la certificazione” eseguito dall’Osservatorio ACCREDIA (L’Ente Italiano di Accreditamento), in collaborazione con INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro) e AICQ (Associazione Italiana Cultura Qualità), appare chiaro come gli investimenti per il miglioramento della gestione della salute e sicurezza sul lavoro sono investimenti proficui con effetti migliorativi della performance aziendale complessiva.

Nelle imprese con un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro certificato, lo studio dell’Osservatorio ACCREDIA indica una riduzione del 15,8% degli infortuni, che nel 39,7% dei casi sono meno gravi, rispetto alle aziende invece non certificate.

Fonte: Osservatorio ACCREDIA La sicurezza sui luoghi di lavoro e la certificazione n. 1 – 2018 – Tabella 1 Confronto tra indici infortunistici delle Imprese certificate vs Imprese non certificate per Grande Gruppo di tariffa INAIL.

Per i dettagli è consultabile il sito www.inail.it

I dati dello studio “La sicurezza sui luoghi di lavoro e la certificazione” indicano che l’adozione di specifiche metodologie organizzative applicate alla gestione della salute e sicurezza, basate sull’applicazione della legge ed integrate nella più generale gestione d’impresa, determinano nelle organizzazioni un passaggio da un approccio basilare ad un approccio evoluto alla gestione della salute e sicurezza sul lavoro il cui risultato è un notevole abbassamento del rischio aziendale connesso all’accadimento di incidenti ed infortuni.

I dati dello studio condotto dall’Osservatorio ACCREDIA, indicano anche come lo stesso sistema produttivo nazionale abbia percepito i vantaggi dell’adozione di un sistema di gestione della salute e sicurezza certificato in quanto, nel 2017, circa 17.000 organizzazioni hanno implementato un sistema di gestione certificato per la norma OHSAS 18001:2007 (*), cioè il 9% in più rispetto al 2016 ed il 32% in più rispetto al 2015.

Tali dati possono essere meglio compresi prendendo in considerazione i risultati di una specifica indagine condotta da ACCREDIA/INAIL/AICQ che ha visto coinvolti direttamente il top management ed i responsabili della sicurezza di aziende dotate di un sistema di gestione della salute e sicurezza certificato. Infatti, tale indagine ha rilevato che « … In seguito alla certificazione del proprio sistema di gestione, il 98,4% delle imprese ha verificato un miglioramento delle prestazioni in sicurezza misurate attraverso la rilevazione di infortuni e malattie professionali (74,6% dei rispondenti), di mancati infortuni (70,1% dei rispondenti), ore di formazione (63,3% dei rispondenti) e dal numero di non conformità gestite (55,6% dei rispondenti). » (Fonte: Osservatorio ACCREDIA La sicurezza sui luoghi di lavoro e la certificazione n. 1 – 2018).

Pertanto, le aziende italiane confermano che un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro certificato è uno strumento capace di concorre al miglioramento della performance aziendale complessiva. Infatti, nell’ambito della più generale gestione d’impresa, risulta evidente come un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro certificato si configuri come un elemento fondamentale delle strategie aziendali ai fini del miglioramento del posizionamento di mercato delle aziende in termini di competitività, immagine e reputazione aziendale.

(*) Con l’entrata in vigore la norma internazionale “UNI ISO 45001:2018 Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro – Requisiti e guida per l’uso” a marzo 2018, al momento, per l’implementazione e la certificazione (da parte di un ente terzo accreditato) di un sistema di gestione della salute e sicurezza, coesistono due riferimenti internazionali, cioè il ben conosciuto (e diffuso) standard BS OHSAS 18001:2007 e la nuova norma ISO 45001:2018, i quali potranno coesistere fino a marzo 2021 dopodiché lo standard BS OHSAS 18001:2007 sarà ritirato e rimarrà in vigore solamente la norma ISO 45001.

ISO 45001 – La nuova norma internazionale per i Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro.

Il 12 marzo 2018, è entrata in vigore la norma internazionale “UNI ISO 45001:2018 Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro – Requisiti e guida per l’uso” applicabile ad organizzazioni di qualsiasi dimensioni e tipologia per istituire, attuare e mantenere un sistema di gestione della salute e la sicurezza sul lavoro (SSL) per:
– predisporre luoghi di lavoro sicuri e salubri;
– eliminare i pericoli e minimizzare i rischi per la SSL;
– cogliere le opportunità per la SSL;
– migliorare continuamente le prestazioni relative alla SSL;
– soddisfare i requisiti legali ed altri requisiti obbligatori relativi alla SSL;
– raggiungere gli obiettivi per la SSL.

Tra i principali contenuti della UNI ISO 45001:2017, possono essere annoverati:
– Centralità del modello PDCA (Plan – Do – Check – Act);
– Approccio basato sul modello “risk-based thinking”;
– Enfasi sulla comprensione del contesto in cui opera l’organizzazione;
– Importanza del ruolo dell’alta direzione e del suo impegno diretto nel sistema di gestione;
– Alto grado di integrazione tra la gestione della sicurezza sul lavoro e i processi di business;
– Importanza del coinvolgimento e della partecipazione dei lavoratori;
– Chiara identificazione delle opportunità di miglioramento in materia di sicurezza sul lavoro, ben definite tramite un processo dedicato.

Inoltre, la UNI ISO 45001:2018 ha la cosiddetta “Struttura ad alto livello” che contraddistingue anche la edizione 2015 sia della ISO 9001 che della ISO 14001. In tal modo l’integrazione fra sistemi di gestione differenti è agevolata, più efficace ed efficiente.

La principale innovazione della norma UNI ISO 45001 rispetto alla BS OHSAS 18001:2007, è l’orientamento all’integrazione del Sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro nella più generale gestione d’impresa affinché la variabile “sicurezza sul lavoro” sia un variabile costante nelle strategie aziendali di business tramite:
a Analisi dei fattori del contesto e delle parti interessate che interagiscono con Sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro e che possono influenzare il business aziendale;
– Analisi e la valutazione dei rischi legati alla gestione per la salute e sicurezza sul lavoro che possono influenzare il business aziendale;
– Definizione degli obiettivi (risultati attesi) e, di conseguenza, del campo di applicazione del Sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro;
– Determinazione del processi del Sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro e dei pertinenti indicatori di prestazione.

IMPRIMA S.r.l. – Certificazione IATF 16949:2016

IMPRIMA S.r.l., è una Azienda del Gruppo Imprima Sistema. Il gruppo è composto da imprese che operano in totale sinergia per identificare e curare l’immagine dei prodotti e delle stesse Aziende Clienti.

IMPRIMA S.r.l. offre al mercato un’esperienza pluridecennale nel settore dell’identificazione automatica, prestando da sempre una particolare attenzione alle innovazioni di prodotto, tecnologiche ed organizzative, ed oggi si fregia anche del certificato di conformità allo standard IATF 16949:2016 per il proprio Sistema di Gestione per la Qualità relativo alla stampa di etichette autoadesive e multiple mediante i processi di serigrafia e tipografia per l’industria automotive, rilasciato da uno dei più importanti Organismi di Certificazione operanti a livello internazionale.

IMPRIMA S.r.l. ha brillantemente superato la verifica di certificazione ed il 15 maggio 2018 TÜV SÜD ha rilasciato il documento che rappresenta il coronamento di un percorso di affinamento dei processi aziendali, da parte del Management dell’Azienda, rispetto alle logiche più avanzate di conduzione aziendale.

Stephen Covey: più attuale che mai!

Stephen Richards Covey (Salt Lake City, 24 ottobre 1932 – Idaho Falls, 16 luglio 2012) è stato un educatore, scrittore e uomo d’affari statunitense. Divenne celebre a livello internazionale per la sua pubblicazione The seven Habits of Highly Effective People, libro che ebbe uno straordinario successo.

Le idee di Stephen continueranno a influenzare fortemente la nostra vita e quella di milioni di persone.

Leggendo “Le 7 regole per avere successo”, si riesce a vedere il mondo con lenti diverse, o meglio con paradigmi diversi, come amava scrivere lui.

Inizieremo un “viaggio” insieme, un viaggio in cui rifletteremo a lungo sulla potenza delle teorie, dei suoi modelli e delle sue parole, parole che accompagnano verso un inevitabile “cambiamento”, un pervasivo e duraturo “cambio di paradigma”.

Perché, per dirla con parole sue, non abbiamo bisogno di cerotti o zucchero filato per poter essere degli imprenditori di “successo” ma di far leva sulla nostra missione (“inizia pensando dalla fine“), sulla nostra responsabilità (che ci porta ad essere “proattivi“) e sui nostri “principi“ e virtù, a iniziare da:

CORAGGIO: “il padre di tutte le virtù” e da: UMILTÀ: la madre delle virtù”. Come li definiva il grande Stephen.

A presto!!

Intelligenza Emotiva e … QUALITÀ

“Abituatevi, educate voi stessi a fare tutto ciò che fate perfettamente, con cura e precisione; che il vostro agire non abbia niente di impreciso, non fate niente senza provarvi gusto, in modo grossolano. Ricordatevi che nell’approssimazione si può perdere tutta la vita, mentre al contrario, nel compiere con precisione e al ritmo giusto anche le cose e le questioni di secondaria importanza, si possono scoprire molti aspetti che in seguito potranno essere per voi fonte profondissima di un nuovo atto creativo.”
Pavel Florenskij (filosofo, matematico e religioso russo)

L’intelligenza emozionale è fondamentale negli ambienti di lavoro perché conoscere e gestire le proprie emozioni e quelle degli altri ci aiuta a lavorare meglio, a migliorare le performance del gruppo e a sviluppare un’Azienda di qualità.
1995: Goleman scrisse il suo famosissimo best seller sull’intelligenza emozionale. Per Goleman l’Intelligenza emotiva è: “L’abilità di riconoscere e regolare le emozioni in noi stessi e negli altri”.
Per SIXSECONDS – (vedi: http://italia.6seconds.org) l’intelligenza emotiva è il “collegamento mancante” in grado di rendere le persone dei veri changemaker.
Le skill basate scientificamente sull’intelligenza emotiva sono essenziali per il cambiamento. Queste skill sono apprendibili e predicono una maggiore efficacia, benessere, relazioni e qualità della vita.
Goleman ha avuto un indubbio merito: quello di aver contribuito a sviluppare un atteggiamento culturale più rispettoso e favorevole alle emozioni.
Fino ad alcuni decenni fa le emozioni erano culturalmente considerate materiale inutile, un elemento di debolezza, estraneo al mondo aziendale, un disturbo rispetto al funzionamento delle attività “superiori” della mente connesse all’intelletto: ben lontane, quindi, dal valore che le neuroscienze hanno riconosciuto.  Ormai si considerano le emozioni stesse come intelligenti, capaci di registrare informazioni di grande importanza, informazioni di cui è indispensabile tener conto, che è indispensabile registrare ed elaborare. In questa nuova ottica e con la considerazione che le risorse umane rappresentino il capitale “in movimento” dell’azienda, si è finalmente riconosciuto l’essenziale valore alla componente socio emotiva, componente da dover sviluppare sia per i collaboratori sia per coloro che vogliono diventare manager di successo.

L’intelligenza emotiva determina la nostra potenzialità di apprendere le capacità pratiche basate sui suoi cinque elementi:

  • Consapevolezza;
  • Padronanza di sé;
  • Motivazione;
  • Empatia;
  • Abilità nelle relazioni interpersonali.

La nostra competenza emotiva dimostra quanto, di quella potenzialità, siamo riusciti a tradurre in reali capacità pronte per essere messe in atto sul lavoro.
Ad esempio, l’abilità nel fornire assistenza ai clienti è competenza emotiva basata sull’empatia. Analogamente, la fidatezza si fonda sulla padronanza di sé, ossia sulla capacità di controllare bene i propri impulsi. Tanto l’abilità nell’assistenza ai clienti quanto la fidatezza sono competenze che possono far emergere le persone nel lavoro. Questo non significa, però, che il semplice fatto di essere dotati di intelligenza emotiva garantisca che una persona acquisirà le competenze che davvero contano sul lavoro: significa solo che si hanno le massime potenzialità per apprenderle.
Una persona, ad esempio, potrebbe essere altamente empatica, e tuttavia non aver acquisito tutte quelle capacità pratiche che si fondono sull’empatia e che permettono di offrire un servizio di assistenza ai clienti, di essere un allenatore o un mentore d’alta classe, e di dare coesione ad un team composto da persone molto diverse.

“Bisogna formare buoni manager prima di poter produrre prodotti di qualità.”
Rajeshwari Sharma (Senior research officer – Esperta di Risorse Umane)

Le capacità fondamentali dell’intelligenza emotiva sono di vitale importanza affinché gli individui riescano ad apprendere le competenze professionali necessarie per un’azienda che in questo frangente storico deve “imparare a cambiare” continuamente e non più solo adattarsi ad un cambiamento.
E se un individuo è carente nelle abilità sociali, ad esempio, non riuscirà ad persuadere o a ispirare gli altri, né ad assumersi la leadership di un team o a catalizzare il cambiamento.

“Ci occorre un nuovo modo di pensare per risolvere i problemi causati dal vecchio modo di pensare” … basta vedere il nuovo modo di pensare come un “buon rischio”. Albert Einstein

Il Rischio viene spesso visto con occhio unicamente negativo (ad esempio: rischio di mancata fatturazione, rischio finanziario, rischio legato a sanzioni da parte degli Enti di controllo, rischio legato ai reclami degli stessi clienti, ecc.) mentre il pensiero Risk based può e deve aiutare le aziende ad identificare anche quelle che sono le loro opportunità.

“E’ credenza generale che sia necessario apprendere il know-how per adottare un nuovo metodo. Tuttavia, se si desidera padroneggiarlo pienamente, occorre essere partecipi non solo del know-how, ma anche del know-why. Infatti il know-how ci insegna come comportarsi, ma non cosa fare quando si verificano problemi o variazioni, anche piccole, delle condizioni generali. Se, invece, comprendiamo il know-why, cioè perché dobbiamo agire in un certo modo, saremo in grado di superare ogni difficoltà”.
Shigeo Shingo (Coautore della filosofia giapponese del Just In Time)

 Le difficoltà si superano nel migliore dei modi quando intelligenza ed emozioni vengono armoniosamente integrate, quando cioè il conseguente approccio è quello “guidato dal rischio nei processi organizzativi”.
Solo infatti identificando e gerarchizzando i propri rischi e opportunità, in funzione del contesto e delle parti interessate, decidendo cosa è accettabile e cosa invece no, pianificando azioni rivolte ad armonizzare, eliminare o evitare tali rischi: si possono superare “ogni difficoltà”.

In conclusione:
Saper individuare un “giusto piano”, saper valutarne la fattibilità, saper come sviluppare le competenze tecniche ed emotive di ogni persona coinvolta nel cambiamento, saperne valutare i migliori passi, saper infine rendere standard la procedura significa OTTENERE UN PROCESSO DI QUALITÀ.
Avere chi guida l’azienda in questo “processo circolare” significa aver trovato il consulente “giusto”.

ISO 45001 – La nuova norma internazionale per i Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro.

Ad oggi, per l’implementazione e la certificazione (da parte di un ente terzo accreditato) di un sistema di gestione della salute e sicurezza, coesistono due riferimenti internazionali, cioè il ben conosciuto (e diffuso) standard BS OHSAS 18001:2007 e la nuova norma ISO 45001:2018.

Infatti, il 12/03/2018, è entrata in vigore la norma internazionale “UNI ISO 45001:2018 Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro – Requisiti e guida per l’uso” che:

  • “… specifica i requisiti per un sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro (SSL) e fornisce una guida per il suo utilizzo, al fine di consentire alle organizzazioni di predisporre luoghi di lavoro sicuri e salubri, prevenendo lesioni e malattie correlate al lavoro, nonché migliorando proattivamente le proprie prestazioni relative alla SSL”;
  • “… è applicabile a qualsiasi organizzazione, indipendentemente dalle dimensioni, tipo e attività, che desideri istituire, attuare e mantenere un sistema di gestione per migliorare la salute e la sicurezza sul lavoro (SSL), eliminare i pericoli e minimizzare i rischi per la SSL (incluse carenze del sistema), cogliere le opportunità per la SSL e prendere in carico le non conformità del sistema di gestione per la SSL associate alle proprie attività;
  • “… facilita l’organizzazione nel raggiungimento dei risultati attesi del suo sistema di gestione per la SSL; ovvero:
    • miglioramento continuo delle prestazioni relative alla SSL;
    • soddisfacimento dei requisiti legali e di altri requisiti;
    • raggiungimento degli obiettivi per la SSL.”

Tra i principali contenuti della UNI ISO 45001:2018, possono essere annoverati:

  • Centralità del modello PDCA (Plan – Do – Check – Act);
  • Approccio basato sul modello “Risk-Based Thinking”;
  • Enfasi sulla comprensione del contesto in cui opera l’organizzazione;
  • Importanza del ruolo dell’alta direzione e del suo impegno diretto nel sistema di gestione;
  • Alto grado di integrazione tra la gestione della sicurezza sul lavoro e i processi di business;
  • Importanza del coinvolgimento e della partecipazione dei lavoratori;
  • Chiara identificazione delle opportunità di miglioramento in materia di sicurezza sul lavoro, ben definite tramite un processo dedicato.

Inoltre, la UNI ISO 45001:2018 ha la cosiddetta “Struttura ad alto livello” che contraddistingue anche l’edizione 2015 sia della ISO 9001 che della ISO 14001. In tal modo l’integrazione fra sistemi di gestione differenti è agevolata, più efficace ed efficiente.

Con l’entrata in vigore della UNI ISO 45001 il 12/03/2018, secondo le indicazioni di ACCREDIA, le organizzazioni certificate BS OHSAS 18001:2007 avranno un periodo di 3 anni in cui dovranno pianificare un percorso di adattamento dei propri sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro alla nuova norma UNI ISO 45001 secondo tempistiche precise al fine di non vedere scadere la propria certificazione.

La principale innovazione della norma UNI ISO 45001:2018 rispetto alla BS OHSAS 18001:2007, è l’orientamento all’integrazione del Sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro nella più generale gestione d’impresa affinché la variabile “sicurezza sul lavoro” sia un variabile costante nelle strategie aziendali di business tramite:

  • Analisi dei fattori del contesto e delle parti interessate che interagiscono con Sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro e che possono influenzare il business aziendale;
  • Analisi e la valutazione dei rischi legati alla gestione per la salute e sicurezza sul lavoro che possono influenzare il business aziendale;
  • Definizione degli obiettivi (risultati attesi) e, di conseguenza, del campo di applicazione del Sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro;

Determinazione dei processi del Sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro e dei pertinenti indicatori di prestazione.

Lo Studio Bussolari sponsor della C.S. Sant’Agostino A.S.D

Domenica 11 febbraio 2018, la Squadra degli allievi anno 2002 del C.S. Sant’Agostino A.S.D., ha utilizzato per la prima volta la divisa sponsorizzata dello Studio Bussolari.
L’iniziativa della sponsorizzazione nasce dal desiderio di supportare fattivamente l’attività giovanile della locale Società sportiva, contribuendo al mantenimento di una tradizione che fonda le sue radici all’inizio del secolo scorso.
Lo Studio è orgoglioso di poter dimostrare che l’attenzione del proprio operare è posta anche sul territorio e sulle iniziative in favore dei giovani che praticano lo sport per crescere.

IMPRIMA S.r.l. – Certificazione UNI EN ISO 9001:2015

IMPRIMA S.r.l., è una Azienda del Gruppo Imprima Sistema. Il gruppo è composto da imprese che operano in totale sinergia per identificare e curare l’immagine dei prodotti e delle stesse Aziende Clienti. IMPRIMA S.r.l. offre al mercato un’esperienza pluridecennale nel settore dell’identificazione automatica, prestando da sempre una particolare attenzione alle innovazioni di prodotto, tecnologiche ed organizzative, e oggi si fregia anche del certificato di conformità alla norma UNI EN ISO 9001:2015 per il proprio Sistema di gestione per la Qualità, rilasciato da uno dei più importanti Organismi di Certificazione operanti a livello internazionale.
IMPRIMA S.r.l. ha brillantemente superato la verifica di certificazione nel mese di maggio e il 20 maggio TUV Italia S.r.l., appartenente al Gruppo TÜV SÜD, ha rilasciato il documento che rappresenta il coronamento di un percorso di affinamento dei processi aziendali, da parte del Management dell’Azienda, rispetto alle logiche più avanzate di conduzione aziendale.
Nuovi progetti, che hanno l’obiettivo l’attivazione delle visioni innovative della Direzione Generale, sono all’orizzonte ed il mercato, nel prossimo futuro, potrà contare anche sull’affidabilità dell’Azienda rispetto ad altri ambiti che conferiscono alle organizzazioni moderne la durevolezza del proprio successo.

Quadro Normativo (NQN) europeo

Il Nuovo Quadro Normativo (NQN) europeo: nuove direttive europee di prodotto (Pacchetto merci).

Il Parlamento europeo e il Consiglio, in data 9 luglio 2008, hanno messo a punto ed adottato il Nuovo Quadro Normativo (NQN) in merito alle normative europee di prodotto mediante specifici atti:
Regolamento (CE) n. 764/2008, che stabilisce procedure relative all’applicazione di determinate regole tecniche nazionali a prodotti legalmente commercializzati in un altro Stato membro e che abroga la decisione 3052/95/CE;
Regolamento (CE) n. 765/2008, che pone norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti e che abroga il regolamento (CEE) n 339/93;
Decisione 768/2008/CE relativa a un quadro comune per la commercializzazione dei prodotti e che abroga la decisione 93/465/CEE del Consiglio.

Il Nuovo Quadro Normativo, basato sui sistemi preesistenti, intende migliorare ed ammodernare le condizioni con cui è immessa nel mercato europeo una vasta gamma di prodotti a tutela delle aziende e dei consumatori, compreso le importazioni da paesi extraeuropei, mediante:
▪ Potenziamento dell’applicazione delle norme;
▪ Miglioramento della vigilanza del mercato;
▪ Aumento del grado di protezione per consumatori ed aziende.

Nello specifico, l’intento del legislatore è quello di allineare la normativa europea di prodotto alla Decisione 768/2008/CE per uniformare la commercializzazione dei prodotti nel mercato europeo e migliorarne le condizioni.

Le principali novità introdotte dal Nuovo Quadro Normativo, possono essere sintetizzate come segue:

▪ Responsabilità di importatore, fabbricante e distributore relative alla conformità dei prodotti maggiormente definite in base al proprio ruolo nella catena di fornitura;

▪ Sistema di tracciabilità di prodotto per garantire l’identificazione di importatore, fabbricante e distributore lungo tutta la catena di fornitura e facilitare l’identificazione dei soggetti che immettono sul mercato prodotti non conformi;

▪ Rafforzamento dell’importanza delle condizioni d’utilizzo ragionevolmente prevedibili quale elemento fondamentale per determinare la conformità di un prodotto ai requisiti previsti;

▪ Revisione del documento di Dichiarazione di conformità UE.

Per quanto riguarda le specifiche normative europee previste dal Nuovo Quadro Normativo, al momento:

▪ In riferimento ad alcune tipologie di prodotto, le pertinenti direttive sono state emesse e recepite:
– A Giugno 2009 emessa la Direttiva 2011/65/UE (RoHS II), recepita con il D.Lgs. 27/2014;
– A Giugno 2011 emessa la Direttiva 2009/48/UE (Sicurezza dei giocattoli), recepita con il D.Lgs. 54/2011;
– A Giugno 2013 emessa la Direttiva 2013/29/UE (Articoli pirotecnici), recepita con il D.Lgs. 01/2016;
– A Novembre 2013 emessa la Direttiva 2013/53/UE (Imbarcazioni da diporto), recepita con il D.Lgs. 5/2016;
– A Maggio 2014 emessa la Direttiva 2014/68/UE (Attrezzature a pressione), recepita con il D. Lgs. 26/2016;
– A Luglio 2014 emessa la Direttiva 2014/93/UE (Equipaggiamento marittimo), recepita con il Decreto MIT 31 Luglio 2015.

▪ A Febbraio 2014, al momento in via di recepimento, sono state emesse le seguenti direttive:
– Direttiva 2014/35/UE (Bassa Tensione) [*];
– Direttiva 2014/30/UE (Compatibilità Elettromagnetica) [*];
– Direttiva 2014/34/UE (ATEX – Atmosfere esplosive) [*];
– Direttiva 2014/33/UE(Ascensori);
– Direttiva 2014/29/UE (Recipienti semplici a pressione) [*];
– Direttiva 2014/32/UE (Strumenti di misura) [*];
– Direttiva 2014/31/UE (Strumenti per pesare non automatici) [*];
– Direttiva 2014/28/UE (Esplosivi uso civile).

▪ Ad Aprile 2014, al momento in via di recepimento, è stata emessa la Direttiva 2014/53/UE (R&TTE – Apparecchiature radio).

▪ A Marzo 2016 sono stati emessi i seguenti regolamenti europei:
– Regolamento (UE) 2016/424, relativo agli impianti a fune;
– Regolamento (UE) 2016/425, sui dispositivi di protezione individuale;
– Regolamento (UE) 2016/426, sugli apparecchi che bruciano carburanti gassosi.

▪ Al momento sono in fase di elaborazione i regolamenti europei relativi a dispositivi medici (Dispositivi medici e Dispositivi medici-diagnostici in vitro).

[*] Il Ministero dello Sviluppo Economico (Direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica), con Circolare n. 79499 del 21 marzo 2016, ha comunicato che hanno trovato applicazione dal 20/04/2016 (abrogando le precedenti) le direttive Bassa Tensione Compatibilità elettromagnetica, ATEX, Ascensori, Recipienti semplici a pressione, Strumenti di misura e Strumenti per pesare non automatici, anche a fronte dei ritardi intercorsi per il loro completo recepimento dovuti a loro volta a ritardi nella pubblicazione dei relativi decreti. Il Ministero dello Sviluppo Economico, in merito al recepimento di tali direttive, chiarisce che “sono in parte già applicate in quanto le direttive stesse, per il loro dichiarato carattere di “rifusione” di norme europee vigenti, riproducono le corrispondenti disposizioni delle analoghe precedenti direttive relative ai medesimi prodotti, già recepite nell’ordinamento interno”.

Nuovo codice degli appalti 2016

Il nuovo codice degli appalti sull’approvvigionamento della Pubblica Amministrazione: organismi e laboratori accreditati, certificazione ed opportunità per le aziende.

Il 19 aprile 2016 è entrato in vigore il Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50 “Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”, cioè il nuovo codice sugli appalti pubblici, il quale prevede, in più punti, il coinvolgimento di Organismi e Laboratori accreditati quali soggetti per valutazioni di conformità finalizzate sia a qualificazioni che a verifiche della conformità dei prodotti e servizi oggetto degli appalti. È previsto che le amministrazioni aggiudicatrici possano esigere dagli operatori economici relazioni di prova o certificati rilasciati da organismi di valutazione della conformità accreditati (organismo che effettua attività di valutazione della conformità, comprese taratura, prove, ispezione e certificazione, accreditato a norma del regolamento (UE) n. 765/2008) come prova di conformità ai requisiti o ai criteri stabiliti nelle specifiche tecniche, nonché ai criteri di aggiudicazione o alle condizioni relative all’esecuzione dell’appalto.

Altro aspetto importante, ad esclusione degli appalti di servizi aventi a oggetto la redazione della progettazione e del piano di sicurezza e coordinamento e ai compiti di supporto alle attività del responsabile unico del procedimento, è la possibilità di ottenere delle riduzioni sull’importo della garanzia fideiussoria (denominata “garanzia provvisoria” pari al 2% del prezzo base indicato nel bando o nell’invito, che può poi variare dal 1% al 4%) che deve corredare l’offerta sotto forma di cauzione o di fideiussione a scelta dell’offerente. L’importo della garanzia fideiussoria, nonché del relativo eventuale rinnovo, può essere significativamente ridotto in base a precisi requisiti (riportati in maniera sintetica nella tabella sottostante).

Tabella

In merito alle riduzioni sull’importo della garanzia fideiussoria, il codice degli appalti stesso indica come possano o non possano essere cumulate. In particolare:
– Le riduzioni previste per la certificazione 9001, la registrazione EMAS, la certificazione 14001 ed il marchio di prodotto ECOLABEL, sono cumulabili;
– Le riduzioni previste di cui ai punti da 7 a 13 della tabella sopra riportata, non sono cumulabili con le precedenti.

Per completezza di informazione, segnaliamo che il nuovo codice sugli appalti pubblici mantiene gli obblighi di:
– accreditamento secondo la norma ISO/IEC 17020 (Organismi di ispezione) per poter eseguire attività di verifica della progettazione delle opere di importo superiore a € 20 milioni;
– certificazione in conformità allo standard ISO 9001(Sistemi di Gestione per la Qualità) per la partecipazione a gare di appalto per lavori di importo pari o superiore ai 150.000 euro.

Infine, significativo è il richiamo ai criteri ambientali minimi (www.minambiente.it/pagina/criteri-ambientali-minimi) dei prodotti e dei servizi oggetto dei bandi che dovranno essere contenuti nei bandi stessi, coerentemente con quanto previsto dalla Legge 28 dicembre 2015 n. 221 (Collegato ambientale alla legge di stabilità 2016).

Per la piena applicazione del nuovo codice sugli appalti pubblici, saranno fondamentali l’approvazione dei decreti ministeriali e le linee guida previste dal codice stesso.

Presentazione Associazione culturale Vera.menteDonne

Informiamo che il giorno 13 maggio 2016 alle ore 20:30 sarà presentata a Camposampiero (PD) l’Associazione culturale senza scopo di lucro Vera.menteDonne, recentemente fondata da un gruppo di donne, tra le quali la Dott.essa Silvana Cassandro, collaboratrice dello Studio Bussolari. Maggiori informazioni sono disponibili nel sito web: www.veramentedonne.it