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ISO 45001: la nuova norma internazionale per i Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro

Al momento, il riferimento internazionale per l’implementazione e la certificazione (da parte di un ente terzo accreditato) di un sistema di gestione della salute e sicurezza è lo standard BS OHSAS 18001:2007.

La ISO 45001, attualmente, si trova nella fase di DIS2 che dovrebbe concludersi a luglio 2017 per dare il via alla fase conclusiva del percorso di sviluppo ed approvazione della norma.

La pubblicazione definitiva della ISO 45001 è prevista tra fine 2017 ed inizio 2018 (a seconda del fatto che sia richiesta o meno la fase di FDIS al momento dell’approvazione del DIS2). Se il DIS2 non sarà approvato, la ISO 45001 non sarà pubblicata o potrebbe diventare una specifica tecnica.

Con la definitiva pubblicazione della ISO 45001, dato che, verosimilmente, è previsto il ritiro dello standard BS OHSAS 18001:2007, sarà fondamentale la modalità con cui verrà gestita la transizione tra le due norme affinché sia garantita continuità delle certificazioni BS OHSAS 18001:2007 in essere.

La definizione delle modalità da adottare per gestire il passaggio dall’applicazione della BS OHSAS 18001:2007 alla applicazione della ISO 45001, vedrà necessariamente il coinvolgimento e coordinamento di vari attori (ISO – International Standards Organisation, BSI – British Standards Institution, IAF – International Accreditation Forum e Organismi di accreditamento nazionali come ACCREDIA per l’Italia), i quali, al fine di confermare la norma ISO 45001 come unico riferimento ufficialmente riconosciuto per la certificazione dei Sistemi di Gestione per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, dovranno, prima di tutto, accordarsi sulle tempistiche di validità delle due norme, cioè definire un periodo di transizione (che probabilmente sarà di circa 3 anni) in cui entrambe saranno adottabili: da quale momento la BS OHSAS 18001:2007 non potrà più essere utilizzata (e quindi le relative certificazioni non essere più ritenute valide) dopo la definitiva pubblicazione e l’entrata in vigore della ISO 45001, che costituirà l’unico riferimento ufficiale per la certificazione dei Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro a livello globale.

Tutto ciò implica che, con l’entrata in vigore della ISO 45001, le aziende certificate BS OHSAS 18001:2007 dovranno pianificare un percorso di adattamento dei propri sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro alla nuova norma ISO 45001 secondo tempistiche precise al fine di non vedere scadere la propria certificazione.

La IS0 45001 avrà la cosiddetta “Struttura ad alto livello” che contraddistingue anche la edizione 2015 sia della ISO 9001 che della ISO 14001. In tal modo l’integrazione fra sistemi di gestione differenti sarà agevolata, più efficace ed efficiente.

Per quanto riguarda i contenuti della ISO 45001, sebbene potrebbero intercorrere modifiche durante l’ultima fase del percorso di approvazione non ancora concluso, possono essere fatte alcune previsioni:

  • Centralità del modello PDCA (Plan – Do – Check – Act);
  • Enfasi sulla comprensione del contesto in cui opera l’organizzazione;
  • Importanza del ruolo dell’alta direzione e del suo impegno diretto nel sistema di gestione;
  • Alto grado di integrazione tra la gestione della sicurezza sul lavoro e i processi di business;
  • Chiara identificazione delle opportunità di miglioramento in materia di sicurezza sul lavoro, ben definite tramite un processo dedicato.

Allo stato attuale, in attesa della definitiva pubblicazione ed entrata in vigore della ISO 45001, le Aziende che adottano un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro, in via generale, possono aspettarsi di dover mettere mano al proprio sistema senza dover affrontare stravolgimenti.

IMPRIMA S.r.l. – Certificazione UNI EN ISO 9001:2015

IMPRIMA S.r.l., è una Azienda del Gruppo Imprima Sistema. Il gruppo è composto da imprese che operano in totale sinergia per identificare e curare l’immagine dei prodotti e delle stesse Aziende Clienti. IMPRIMA S.r.l. offre al mercato un’esperienza pluridecennale nel settore dell’identificazione automatica, prestando da sempre una particolare attenzione alle innovazioni di prodotto, tecnologiche ed organizzative, e oggi si fregia anche del certificato di conformità alla norma UNI EN ISO 9001:2015 per il proprio Sistema di gestione per la Qualità, rilasciato da uno dei più importanti Organismi di Certificazione operanti a livello internazionale.
IMPRIMA S.r.l. ha brillantemente superato la verifica di certificazione nel mese di maggio e il 20 maggio TUV Italia S.r.l., appartenente al Gruppo TÜV SÜD, ha rilasciato il documento che rappresenta il coronamento di un percorso di affinamento dei processi aziendali, da parte del Management dell’Azienda, rispetto alle logiche più avanzate di conduzione aziendale.
Nuovi progetti, che hanno l’obiettivo l’attivazione delle visioni innovative della Direzione Generale, sono all’orizzonte ed il mercato, nel prossimo futuro, potrà contare anche sull’affidabilità dell’Azienda rispetto ad altri ambiti che conferiscono alle organizzazioni moderne la durevolezza del proprio successo.

Quadro Normativo (NQN) europeo

Il Nuovo Quadro Normativo (NQN) europeo: nuove direttive europee di prodotto (Pacchetto merci).

Il Parlamento europeo e il Consiglio, in data 9 luglio 2008, hanno messo a punto ed adottato il Nuovo Quadro Normativo (NQN) in merito alle normative europee di prodotto mediante specifici atti:
Regolamento (CE) n. 764/2008, che stabilisce procedure relative all’applicazione di determinate regole tecniche nazionali a prodotti legalmente commercializzati in un altro Stato membro e che abroga la decisione 3052/95/CE;
Regolamento (CE) n. 765/2008, che pone norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti e che abroga il regolamento (CEE) n 339/93;
Decisione 768/2008/CE relativa a un quadro comune per la commercializzazione dei prodotti e che abroga la decisione 93/465/CEE del Consiglio.

Il Nuovo Quadro Normativo, basato sui sistemi preesistenti, intende migliorare ed ammodernare le condizioni con cui è immessa nel mercato europeo una vasta gamma di prodotti a tutela delle aziende e dei consumatori, compreso le importazioni da paesi extraeuropei, mediante:
▪ Potenziamento dell’applicazione delle norme;
▪ Miglioramento della vigilanza del mercato;
▪ Aumento del grado di protezione per consumatori ed aziende.

Nello specifico, l’intento del legislatore è quello di allineare la normativa europea di prodotto alla Decisione 768/2008/CE per uniformare la commercializzazione dei prodotti nel mercato europeo e migliorarne le condizioni.

Le principali novità introdotte dal Nuovo Quadro Normativo, possono essere sintetizzate come segue:

▪ Responsabilità di importatore, fabbricante e distributore relative alla conformità dei prodotti maggiormente definite in base al proprio ruolo nella catena di fornitura;

▪ Sistema di tracciabilità di prodotto per garantire l’identificazione di importatore, fabbricante e distributore lungo tutta la catena di fornitura e facilitare l’identificazione dei soggetti che immettono sul mercato prodotti non conformi;

▪ Rafforzamento dell’importanza delle condizioni d’utilizzo ragionevolmente prevedibili quale elemento fondamentale per determinare la conformità di un prodotto ai requisiti previsti;

▪ Revisione del documento di Dichiarazione di conformità UE.

Per quanto riguarda le specifiche normative europee previste dal Nuovo Quadro Normativo, al momento:

▪ In riferimento ad alcune tipologie di prodotto, le pertinenti direttive sono state emesse e recepite:
– A Giugno 2009 emessa la Direttiva 2011/65/UE (RoHS II), recepita con il D.Lgs. 27/2014;
– A Giugno 2011 emessa la Direttiva 2009/48/UE (Sicurezza dei giocattoli), recepita con il D.Lgs. 54/2011;
– A Giugno 2013 emessa la Direttiva 2013/29/UE (Articoli pirotecnici), recepita con il D.Lgs. 01/2016;
– A Novembre 2013 emessa la Direttiva 2013/53/UE (Imbarcazioni da diporto), recepita con il D.Lgs. 5/2016;
– A Maggio 2014 emessa la Direttiva 2014/68/UE (Attrezzature a pressione), recepita con il D. Lgs. 26/2016;
– A Luglio 2014 emessa la Direttiva 2014/93/UE (Equipaggiamento marittimo), recepita con il Decreto MIT 31 Luglio 2015.

▪ A Febbraio 2014, al momento in via di recepimento, sono state emesse le seguenti direttive:
– Direttiva 2014/35/UE (Bassa Tensione) [*];
– Direttiva 2014/30/UE (Compatibilità Elettromagnetica) [*];
– Direttiva 2014/34/UE (ATEX – Atmosfere esplosive) [*];
– Direttiva 2014/33/UE(Ascensori);
– Direttiva 2014/29/UE (Recipienti semplici a pressione) [*];
– Direttiva 2014/32/UE (Strumenti di misura) [*];
– Direttiva 2014/31/UE (Strumenti per pesare non automatici) [*];
– Direttiva 2014/28/UE (Esplosivi uso civile).

▪ Ad Aprile 2014, al momento in via di recepimento, è stata emessa la Direttiva 2014/53/UE (R&TTE – Apparecchiature radio).

▪ A Marzo 2016 sono stati emessi i seguenti regolamenti europei:
– Regolamento (UE) 2016/424, relativo agli impianti a fune;
– Regolamento (UE) 2016/425, sui dispositivi di protezione individuale;
– Regolamento (UE) 2016/426, sugli apparecchi che bruciano carburanti gassosi.

▪ Al momento sono in fase di elaborazione i regolamenti europei relativi a dispositivi medici (Dispositivi medici e Dispositivi medici-diagnostici in vitro).

[*] Il Ministero dello Sviluppo Economico (Direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica), con Circolare n. 79499 del 21 marzo 2016, ha comunicato che hanno trovato applicazione dal 20/04/2016 (abrogando le precedenti) le direttive Bassa Tensione Compatibilità elettromagnetica, ATEX, Ascensori, Recipienti semplici a pressione, Strumenti di misura e Strumenti per pesare non automatici, anche a fronte dei ritardi intercorsi per il loro completo recepimento dovuti a loro volta a ritardi nella pubblicazione dei relativi decreti. Il Ministero dello Sviluppo Economico, in merito al recepimento di tali direttive, chiarisce che “sono in parte già applicate in quanto le direttive stesse, per il loro dichiarato carattere di “rifusione” di norme europee vigenti, riproducono le corrispondenti disposizioni delle analoghe precedenti direttive relative ai medesimi prodotti, già recepite nell’ordinamento interno”.

Nuovo codice degli appalti 2016

Il nuovo codice degli appalti sull’approvvigionamento della Pubblica Amministrazione: organismi e laboratori accreditati, certificazione ed opportunità per le aziende.

Il 19 aprile 2016 è entrato in vigore il Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50 “Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”, cioè il nuovo codice sugli appalti pubblici, il quale prevede, in più punti, il coinvolgimento di Organismi e Laboratori accreditati quali soggetti per valutazioni di conformità finalizzate sia a qualificazioni che a verifiche della conformità dei prodotti e servizi oggetto degli appalti. È previsto che le amministrazioni aggiudicatrici possano esigere dagli operatori economici relazioni di prova o certificati rilasciati da organismi di valutazione della conformità accreditati (organismo che effettua attività di valutazione della conformità, comprese taratura, prove, ispezione e certificazione, accreditato a norma del regolamento (UE) n. 765/2008) come prova di conformità ai requisiti o ai criteri stabiliti nelle specifiche tecniche, nonché ai criteri di aggiudicazione o alle condizioni relative all’esecuzione dell’appalto.

Altro aspetto importante, ad esclusione degli appalti di servizi aventi a oggetto la redazione della progettazione e del piano di sicurezza e coordinamento e ai compiti di supporto alle attività del responsabile unico del procedimento, è la possibilità di ottenere delle riduzioni sull’importo della garanzia fideiussoria (denominata “garanzia provvisoria” pari al 2% del prezzo base indicato nel bando o nell’invito, che può poi variare dal 1% al 4%) che deve corredare l’offerta sotto forma di cauzione o di fideiussione a scelta dell’offerente. L’importo della garanzia fideiussoria, nonché del relativo eventuale rinnovo, può essere significativamente ridotto in base a precisi requisiti (riportati in maniera sintetica nella tabella sottostante).

Tabella

In merito alle riduzioni sull’importo della garanzia fideiussoria, il codice degli appalti stesso indica come possano o non possano essere cumulate. In particolare:
– Le riduzioni previste per la certificazione 9001, la registrazione EMAS, la certificazione 14001 ed il marchio di prodotto ECOLABEL, sono cumulabili;
– Le riduzioni previste di cui ai punti da 7 a 13 della tabella sopra riportata, non sono cumulabili con le precedenti.

Per completezza di informazione, segnaliamo che il nuovo codice sugli appalti pubblici mantiene gli obblighi di:
– accreditamento secondo la norma ISO/IEC 17020 (Organismi di ispezione) per poter eseguire attività di verifica della progettazione delle opere di importo superiore a € 20 milioni;
– certificazione in conformità allo standard ISO 9001(Sistemi di Gestione per la Qualità) per la partecipazione a gare di appalto per lavori di importo pari o superiore ai 150.000 euro.

Infine, significativo è il richiamo ai criteri ambientali minimi (www.minambiente.it/pagina/criteri-ambientali-minimi) dei prodotti e dei servizi oggetto dei bandi che dovranno essere contenuti nei bandi stessi, coerentemente con quanto previsto dalla Legge 28 dicembre 2015 n. 221 (Collegato ambientale alla legge di stabilità 2016).

Per la piena applicazione del nuovo codice sugli appalti pubblici, saranno fondamentali l’approvazione dei decreti ministeriali e le linee guida previste dal codice stesso.

Presentazione Associazione culturale Vera.menteDonne

Informiamo che il giorno 13 maggio 2016 alle ore 20:30 sarà presentata a Camposampiero (PD) l’Associazione culturale senza scopo di lucro Vera.menteDonne, recentemente fondata da un gruppo di donne, tra le quali la Dott.essa Silvana Cassandro, collaboratrice dello Studio Bussolari. Maggiori informazioni sono disponibili nel sito web: www.veramentedonne.it

 

 

ISO 45001: la norma ISO per i Sistemi di Gestione per la Salute e Sicurezza sul Lavoro

Il 2016, per quanto riguarda l’ambito della gestione di impresa e dell’organizzazione aziendale, sarà un anno particolarmente significativo in quanto è prevista la pubblicazione, da parte della ISO – International Organization for Standardization, della norma relativa ai Sistemi di Gestione per la Salute e Sicurezza sul Lavoro. In tal modo la gamma delle norme ISO relative ai sistemi di gestione andrà a completarsi con la gestione della salute e sicurezza sul lavoro, un aspetto sempre più importante e strategico finora normato da standard non di emanazione ISO, fra cui il BS OHSAS 18001:2007 diffusissimo in tutto il mondo.

L’importanza intrinseca che gli aspetti di salute e sicurezza sul lavoro rivestono a livello internazionale, la crescente rilevanza delle questioni sociali ed etiche connesse al mercato globale, nonché un’opinione pubblica sempre più attenta e critica verso tali aspetti, ha posto le condizioni per cui è necessario dover disporre di uno standard sulla gestione della salute e sicurezza sul lavoro di valenza internazionale quale punto di riferimento per il mercato globale che esprimesse principi, concetti e requisiti comuni per le varie aree geografiche, legislazioni e culture. Inoltre, in tale ottica, l’operato della ISO in materia di sistemi di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro (che ha visto un forte coinvolgimento della ILO – International Labour Organization), sembra voler rafforzare il legame tra sicurezza sul lavoro e responsabilità sociale d’impresa (Corporate Social Responsibility – CSR).

La norma ISO che definirà i requisiti dei Sistemi di Gestione per la Salute e Sicurezza sul Lavoro, al momento nello stato di “Progetto di norma (DIS – Draft International Standard)” e la cui pubblicazione definitiva è prevista per ottobre 2016, è stata identificata come ISO 45001 Occupational health and safety management systems – Requirements e risulta ispirata alla ben nota norma BS OHSAS 18001:2007 in quanto permane chiaro l’obiettivo di fornire alle aziende uno strumento gestionale capace di agevolare la gestione di un aspetto così delicato e strategico quale la salute e sicurezza sul lavoro, potendone cogliere le possibili opportunità di miglioramento.

Con la pubblicazione di un una norma ISO relativa ai Sistemi di Gestione per la Salute e Sicurezza sul Lavoro, nonché con la presumibile e graduale sostituzione delle certificazioni BS OHSAS 18001 con certificazioni ISO 45001, dovrebbe essere possibile anche fare maggiore chiarezza in merito ai Sistemi di Gestione per la Salute e Sicurezza sul Lavoro certificati sotto accreditamento rispetto a quelli certificati senza accreditamento, appianando situazioni di disparità, squilibrio e confusione con implicazioni commerciali e comunicative di rilevanza nazionale ed internazionale.

Tra le novità della norma ISO 45001 rispetto alla BS OHSAS 18001, ci sarà la struttura stessa della norma che risulta impostata secondo la struttura “High Level Structure”, cioè la “struttura di alto livello” che accomunerà tutte le norme ISO relative ai sistemi di gestione per facilitarne l’adozione integrata da parte delle Organizzazioni, rafforzando il concetto di rischio e di gestione della sicurezza sul lavoro, affinché travalichino la dimensione cogente per arrivare ad essere elementi strategici per il miglioramento delle prestazioni aziendali nel loro complesso.

Fra gli intenti più importanti con cui si sta sviluppando la ISO 45001 (come è stato fatto per le edizioni 2015 delle norme relative ai sistemi di gestione per la qualità ed ambientale), sembra esserci la volontà di fornire uno standard che eviti eccessi prescrittivi e vincoli formali a vantaggio della comprensibilità ed applicabilità dei principi di gestione della sicurezza sul lavoro da parte di organizzazioni di qualsiasi dimensione e tipologia. Tale approccio appare particolarmente vantaggioso per le piccole e medie imprese, in cui il fenomeno infortunistico è particolarmente rilevante e la cui gestione della sicurezza sul lavoro può riservare carichi gestionali ed economici significativi, ottimizzabili solo se gestiti in maniera strutturata e sistematica. Pertanto, si prefigura una norma con caratteristiche, se pur generali, importanti:
– Semplicità di linguaggio;
– Adeguatezza prescrittiva;
– Vincoli ponderati e non ostativi;
– Requisiti flessibili, adattabili, di facile interpretazione ed applicazione;
– Snellimento della documentazione di sistema;
– Allineamento del sistema alle concrete esigenze gestionali per la sicurezza sul lavoro dell’azienda.

  • La ISO 45001, in linea con le principali norme relative ai sistemi di gestione recentemente revisionate (ISO 9001:2015 e ISO 14001:2015) conferma e sottolinea:
    La validità del modello PDCA (Plan – Do – Check – Act), promuovendone l’adozione, quale strumento idoneo per una efficace implementazione ed applicazione di un sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro nel rispetto degli obblighi di legge (A tal proposito, si può ben presumere che un sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro conforme alla ISO 45001, efficacemente attuato e mantenuto attivo, potrà assolvere a quanto richiesto dall’articolo 30 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. relativo ai modelli di organizzazione e di gestione e dal D.Lgs. 231/01 e s.m.i. in merito alla responsabilità amministrativa per i reati in materia di salute e sicurezza sul lavoro previsti dal decreto stesso);
  • La necessità di configurare un sistema di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro al per le reali esigenze organizzative e gestionali aziendali dotandosi di idonei strumenti atti a garantire un funzionamento efficiente ed efficace comprovato non tanto da formalismi ma dall’ottenimento delle prestazioni desiderate.

Inoltre, particolarmente interessante, sarà poter disporre di definizioni univoche in merito alla salute e sicurezza sul lavoro, quali “rischio”, “lavoratore” e “lavoro”, al fine di poter evitare dubbi interpretativi ed applicativi dovuti a diversità di carattere tecnico, geografico o culturali.

La ISO 45001 sembra spronare le organizzazioni a concepire la gestione della salute e sicurezza sul lavoro come uno strumento di controllo e prevenzione delle problematiche di salute e sicurezza dei lavoratori sia di origine interna che esterna, andando ad espandere il raggio di azione del proprio sistema di gestione dall’interno dell’azienda al suo contesto (per quanto necessario) al fine di poterne gestire i rischi d’impresa derivanti e coglierne le opportunità di miglioramento in maniera strategica ed integrata alla più generale gestione d’impresa, in cui le parti interessate esterne risultano sempre più determinanti per il raggiungimento degli obiettivi aziendali.

Abolizione del Registro infortuni

L’INAIL, con la Circolare n. 92 del 23 dicembre 2015 e rifacendosi a quanto previsto dall’articolo 21 comma 4 del D.Lgs. 151/2015, in un’ottica di “semplificazioni in materia di adempimenti formali concernenti gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali”, ha sottolineato l’abolizione dell’obbligo di tenuta del Registro infortuni da parte del Datore di lavoro e delle relative sanzioni, (anticipando, inoltre, quanto già previsto dall’art. 53 c. 6 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. in merito all’adozione del decreto interministeriale di cui all’art. 8 c. 4 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. stesso, istitutivo del SINP – Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione nei luoghi di lavoro).

Per la precisione, secondo le disposizioni dell’articolo 21 comma 4 del D.Lgs. 151/2015, l’abolizione dell’obbligo di tenuta del Registro infortuni è diventata effettiva a decorrere dal 23 dicembre 2015.

Infine, è bene tenere presente che è rimasto invariato l’obbligo di denuncia all’INAIL da parte del Datore di lavoro degli infortuni dei propri dipendenti prestatori d’opera (Art. 53 DPR 1124/1965. modificato dall’art. 21 c.1 lett. b del D.Lgs. 151/2015).

New CoEng s.r.l. – ottenimento certificazione UNI EN ISO 9001:2008

New CoEng s.r.l., società specializzata in soluzioni evolute di progettazione meccanica, ha ottenuto la certificazione del proprio Sistema di Gestione per la Qualità in riferimento alla Norma UNI EN ISO 9001:2008.

Contatti:
New CoEng s.r.l.
Via Gatti, 3/28
41043 – Formigine
Modena

LAVORMET sas – ottenimento certificazione EN 1090-1:2009

LAVORMET s.a.s , società che opera nella produzione, costruzione e posa in opera di carpenteria metallica e prodotti siderurgici, ha ottenuto la certificazione del proprio Controllo di Produzione in Fabbrica in riferimento alla Norma EN 1090-1:2009.

Contatti:
LAVORMET s.a.s.
di SEI Immobiliare S.r.l.
Via Romolo Gessi, 12
44124 Ferrara

ISO 9001:2015: pubblicata la nuova edizione della norma internazionale per i Sistemi di Gestione per la Qualità

Il 23 settembre 2015, il giorno seguente alla pubblicazione da parte della ISO – International Organization for Standardization della versione definitiva della nuova edizione della norma relativa ai requisiti dei sistemi di gestione per la qualità, la ISO 9001:2015 Quality management systems – Requirements, la UNI – Ente Italiano di Normazione ha provveduto al relativo recepimento pubblicandone la versione italiana, la UNI EN ISO 9001:2015 Sistemi di Gestione per la Qualità – Requisiti.

Per l’applicazione della nuova normativa, è previsto un periodo di transizione di 3 anni dalla data di pubblicazione della norma UNI EN ISO 9001:2015 da parte della UNI – Ente Italiano di Normazione, in cui potranno essere rinnovate ed emesse certificazioni sia in riferimento all’edizione 2008 della norma che in rifermento all’edizione 2015.

La nuova norma UNI EN ISO 9001:2015 rappresenta una sostanziale evoluzione dei sistemi di gestione per la qualità, in quanto, con la sua emissione risulta evidente l’intento di rendere disponibile alle aziende uno strumento gestionale più concreto che, fra l’altro, dia maggiore importanza agli aspetti economici nell’applicazione dei sistemi di gestione per la qualità, e di incentivare un approccio applicativo alla gestione per la qualità più scientifico.

La nuova norma UNI EN ISO 9001:2015, rispetto alla versione precedente, apporta più di una novità, fra cui la struttura stessa della norma impostata secondo la struttura High Level Structure (HLS), cioè “struttura di alto livello” che, secondo i piani della ISO – International Organization for Standardization, dovrà accomunare tutte le norme ISO relative ai sistemi di gestione per facilitare l’adozione integrata di sistemi di gestione differenti.

Fra le principali novità della nuova norma ISO 9001:20015, deve essere sottolineato:

I sette “nuovi” principi della qualità:
– Orientamento al cliente;
– Leadership;
– Coinvolgimento del personale;
– Approccio per processi;
– Miglioramento;
– Decisioni basate su evidenze;
– Gestione delle relazioni.

Rafforzamento del ruolo della direzione, richiamata ad assumere un ruolo centrale nel Sistema di Gestione per la Qualità ed attuare la propria leadership nell’ambito di tutta la ciclicità “pianificazione (Plan), attuazione (Do), controllo (Check), riesame (Act), pianificazione (Plan)” (PDCA – Ciclo di Deming) a cui dovrà ispirarsi la struttura dei Sistemi di Gestione per la Qualità;

▪ Orientamento ad una concezione di “qualità responsabile” orientata all’ottenimento della soddisfazione del cliente considerando anche, in un’ottica di sostenibilità, la collettività e le parti interessate esterne nelle strategie gestionali aziendali;

Approccio attivo all’analisi e alla comprensione del contesto in cui opera l’Azienda, affinché ne possano essere identificati i bisogni e le aspettative (needs and expectations), nonché le relative più efficaci modalità di relazione e gestione finalizzate a preservare e migliorare il business aziendale;

Approccio attivo alla gestione dei rischi (“RISKS” Effetti potenzialmente negativi – minacce) e delle opportunità di miglioramento (“OPPORTUNITIES” Effetti potenziali positivi) connesse alle attività e prodotti aziendali, che deve concretizzarsi in concreti indirizzi organizzativi e modalità operative (Risk Based Thinking);

▪ Forte indirizzamento all’adozione di un “approccio per processi” nell’implementazione del Sistema di Gestione per la Qualità finalizzato a concepire i processi aziendali come elementi concatenati fra loro (processi “a monte” – “upstream” e processi “a valle” – “downstream”), affinché le attività aziendali siano gestite in un’ottica unitaria ed integrata, condizione necessaria per ottenere un’efficace ed efficiente gestione di tutti i processi aziendali e creare valore aziendale;

▪ Introduzione del requisito relativo alla definizione del confine del Sistema di Gestione per la Qualità, considerando aspetti interni, esterni del contesto in cui opera l’azienda e le parti interessati.

Nel complesso, l’innovazione introdotta dalla norma UNI EN ISO 9001:2015, è una minore prescrittività ed una minore richiesta di formalità documentale per dare alle aziende maggiore flessibilità organizzativa ed applicativa nell’attuazione dei processi aziendali del Sistema di Gestione per la Qualità.

L’aspetto che contraddistingue la nuova norma, è il chiaro orientamento ad un approccio concreto e prestazionale nella definizione ed implementazione dei sistemi di gestione per la qualità, il cui elemento di partenza deve essere l’individuazione dei rischi e delle opportunità di miglioramento (Risk Based Thinking) che le aziende devono gestire e da cui dipendono le modalità organizzative ed operative aziendali.

In definitiva, la norma UNI EN ISO 9001:2015 favorisce l’implementazione di Sistemi di Gestione per la Qualità specifici per ogni organizzazione in base al proprio modello di business affinché siano prevenuti (e nel caso gestiti) gli effettivi rischi d’impresa individuati ed ottenuti i miglioramenti aziendali attesi.